Le ultime novità che riguardano Malpensa sono destinate a continuare a scatenare il dibattito, con considerazioni, da parte dei Comitati locali che vigilano sull’evoluzione della vicenda legata allo scalo lombardo, che non sembrano essere per nulla positive.

La posizione del Comitato

Il Comitato dei cittadini di Varallo Pombia per l’aeroporto di Malpensa ha infatti diffuso un recente comunicato per segnalare come le criticità presenti a Malpensa non lascino intendere nessun cambiamento positivo per il futuro dello scalo. «Sarà anche una infrastruttura strategica per la Padania - scrive il presidente del Comitato, Ferruccio Gallanti - se non per il Paese Italia, come sostenuto da diverse autorità politiche Regionali e Governative, ma l’attuale realtà identifica una situazione di pre-stallo. Prossima al collasso operativo. Dopo il parere positivo al Masterplan 2035 che vincola il Cargo City all’interno del sedime aeroportuale, e l’intenzione Governativa ad emanare un DPCM per sbloccare tale evenienza, risulta evidente in parallelo come non siano ancora risolte una serie di criticità che compromettono il futuro dello scalo del varesotto.

L’accordo ITA-Lufthansa, come sostenuto dal Governo anche in sede UE, prefigura il ruolo minore di Malpensa, subordinato a Roma – Fiumicino. Il limite di capacità delle due piste parallele, l’utilizzo alternato e 70 movimenti/ora penalizza lo scalo. Senza una capacità piste di almeno 100/120 movimenti/ora, rimane uno scalo secondario. L’utilizzo indipendente e liberalizzato implica valutazioni safety & risk assessment ignote a cittadini, comitati e, supponiamo, agli stessi sindaci del CUV; La zonizzazione acustica LVA, di cui è stata effettuata una prima elaborazione dopo 25 anni ed i verbali dei lavori della Commissione Aeroportuale Rumore che l’hanno recepita e sottoscritta, non sono ancora stati resi noti ai cittadini e all’opinione pubblica.

Ad oggi non sono noti il numero dei cittadini impattati nelle zone 60, 65, 70 LVA e le loro riduzioni e/o incrementi nel corso di questi 25 anni. Non sono note le ricadute atmosferiche sull’habitat del Parco del Ticino e Brughiera. Quali risultati ha fornito la sperimentazione liberalizzata dei voli su entrambe le piste, ratificata dal CUV, nel mese di agosto 2023? Non sono ancora disponibili le ricadute atmosferiche primarie e climalteranti Co2 per ogni singolo ciclo LTO (Landing Take Off) entro 6.5 km e quelle annuali. L’evidenza dei limiti operativi del traffico Cargo di Malpensa per il Nord Italia ha alternative praticabili in Brescia Montichiari? Senza disporre di adeguate analisi e trasparenza il futuro di Malpensa, da una attuale situazione di pre-stallo, non potrà che collassare».