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Contratto di Lago per il Cusio: da Torino il via libera per la Vas

L'istituzione verso la formalizzazione.

Contratto di Lago per il Cusio: da Torino il via libera per la Vas
Attualità Alto Novarese, 27 Aprile 2021 ore 08:41

Dagli uffici della Regione Piemonte è arrivato il via libera per la Vas per il Contratto di Lago per il Cusio: verso la costituzione formale.

Via libera alla Valutazione strategica ambientale per il Contratto di Lago per il Cusio

Un altro importante passo formale per la costituzione del Contratto di lago per il Cusio, il documento programmatico per ridurre l’inquinamento e promuovere un maggiore rispetto per l’ambiente che ha riunito quasi un centinaio di soggetti tra enti locali, imprese, aziende e associazioni del territorio cusiano, è stato segnato. L’ultimo appuntamento dei contrattisti per il cusio risale al 28 novembre, quando si erano trovati in una videoconferenza su zoom nella quale era stato fatto il punto di quanto compiuto fino a quel momento, con l’attesa della Vas da parte della Regione Piemonte (la valutazione strategica ambientale, processo necessario per valutare gli effetti ambientali di un piano, in questo caso il contratto stesso): è notizia di questa settimana che la Giunta regionale ha dato il via libera alla Vas. La proposta di piano d’azione che comprende interventi a 360 gradi, dalla riduzione dell’inquinamento alla riqualificazione del territorio passando per l’educazione alla sostenibilità ambientale, continua così il suo percorso per arrivare all’approvazione. «Un passo in avanti – commenta l’assessore piemontese Matteo Marnati – per arrivare all’avvio del progetto per rilanciare un territorio che ha un enorme potenziale turistico, commerciale e industriale». Via libera dalla Giunta alla Valutazione Ambientale Strategica (Vas) della proposta di piano “Contratto di lago del Cusio”. Piano che, proposto da Ecomuseo del Lago d’Orta e Provincia di Novara e nato sulla scorta di un lungo confronto con i territori interessati.
il Contratto di Lago del Cusio comprende l’area del bacino del lago d’Orta, la Valle Strona e parte della Valle dell’Agogna e ha tra i principali obiettivi la riduzione dell’inquinamento, la riqualificazione condivisa del territorio, lo studio dell’ecosistema lago e l’educazione alla sostenibilità ambientale.
«Un passo in avanti per arrivare all’avvio del progetto di area vasta del lago d’Orta per rilanciare un territorio che ha un potenziale enorme in ambito turistico, commerciale e industriale – commenta l’assessore regionale all’Ambiente, Matteo Marnati – Mettere insieme e in rete tutti i progetti cantierabili, mettendo al centro la sostenibilità, è l’occasione per fare conoscere la bellezza di questo territorio e rilanciare l’economia attirando un turismo virtuoso».
Esprime molta soddisfazione anche il presidente del Contratto di lago per il Cusio, l’ingegnere Gianni De Bernardi: «Questo risultato – scrive – è stato raggiunto con determinazione ma anche con tanto lavoro; pur non essendo l’ultima delle fasi previste è sicuramente quella che ci ha richiesto più energia ed impegno. Nelle prossime settimane dovremo infatti definire con le nostre “Cabina di Regia e Commissione Scientifica” le risposte alla Regione in quella che viene solitamente chiamata la “Dichiarazione di Sintesi”, dopodiché potremo finalmente passare alla firma del Contratto vero e proprio. Stiamo andando avanti su vari fronti anche in questo momento di pandemia, e molti sono gli interventi di programmazione a cui stiamo collaborando. Qui voglio solo ricordarne due: la cabina di Regia CusioSentieri con la Provincia di Novara, e la Consulta dei Sindaci del Cusio organizzata dal sindaco di Omegna Paolo Marchioni; in entrambi i casi porteremo il nostro aiuto e il bagaglio di informazioni e conoscenze che abbiamo raccolto producendo gli studi e i documenti per la procedura di VAS) del Contratto di Lago. Voglio in questa occasione esprimere un grazie a tutto il nostro Territorio, ai suoi amministratori e ai suoi cittadini, per aver saputo dimostrare di avere a cuore gli interessi della nostra terra in una prospettiva a lungo termine. Grazie per l’aiuto che ci darete a preservare integra la natura con i suoi minuscoli abitanti! Grazie per aiutarci a mantenere le acque e i boschi puliti! Grazie ai giovani che ci aiuteranno a spiegare ai genitori perché non dobbiamo sprecare energia! Grazie alle associazioni e agli sportivi che ci aiutano con il loro esempio! Grazie ai giornalisti per il lavoro di formazione e informazione! Grazie alle istituzioni scientifiche per la ricerca che fanno! Grazie anche alle ditte “Amici d’Oro” per il loro concreto sostegno in questa sfida che stiamo vincendo tutti assieme!».
«Il lago d’Orta – spiegano dal Contratto di Lago – è stato protagonista nel corso del 1900 di una prolungata storia di inquinamento che ha stravolto e quasi totalmente eliminato la comunità biologica lacustre. Dopo anni di studi, tra il 1989 e il 1990 viene eseguito un intervento di liming, operazione che, unitamente ad altre azioni, ha permesso il recupero delle condizioni chimiche e solo un parziale ripristino della comunità biologica. Oggi, a 30 anni di distanza dal liming, sebbene la situazione generale sia notevolmente migliorata, si avverte l’importanza di promuovere ed incrementare azioni a favore del territorio per alcune criticità minori che tuttavia interessano in modo diffuso l’area. La proposta di piano, che dopo il via libera della Vas dato dalla Giunta, vedrà una fase di revisione prima di un’approvazione definitiva, è molto articolata e si dipana su quattro direttrici principali. Per quanto riguarda la riduzione dell’inquinamento, la proposta prevede azioni di prevenzione e contrasto degli sversamenti, la pulizia dei rifiuti in zone specifiche, la riduzione delle proprie fonti di inquinamento, il raggiungimento delle certificazioni ambientali ma anche azioni di sostegno ad attività economiche fondate su criteri di sostenibilità ambientale, come l’incentivazione dei prodotti locali e quella per la sistemazione dei vecchi alpeggi. Altro capitolo importante quello dell’“ecosistema lago” che prevede lo studio dell’ecosistema, la definizione di progetti di monitoraggio e valutazione degli impatti. Sul fronte della riqualificazione condivisa del territorio la proposta di piano contempla azioni di messa in rete degli interventi di valorizzazione già avviati, il coordinamento delle azioni di ripulitura manutentiva periodica con interventi volontari, come ad esempio azioni di manutenzione di zone boschive, il recupero o la manutenzione di sentieri. E ancora la promozione e lo sviluppo del turismo ecosostenibile, affiancato da azioni di recupero di vecchie strutture di accoglienza come rifugi o case vacanza, il turismo culturale e sportivo, sempre in chiave ecosostenibile. Contemplate poi una serie di azioni nel campo dell’educazione alla sostenibilità ambientale, come ad esempio formazione, sensibilizzazione e coinvolgimento di tutte le fasce di età della popolazione».