La crisi climatica e la minaccia dei parassiti impongono strategie condivise e monitoraggi accurati.
Il convegno
Il 27 febbraio, presso l’Istituto Istruzione Superiore “Giuseppe Bonfantini” di Novara, si è svolto un incontro pubblico organizzato da Confagricoltura, dedicato al crescente fenomeno dello spopolamento degli alveari. L’evento ha visto la partecipazione di apicoltori provenienti da diverse aree del Piemonte e degli studenti del quarto e quinto anno dell’istituto agrario.
Durante il dibattito, sono state analizzate le principali minacce alla sopravvivenza delle colonie, con particolare attenzione alla scarsità di scorte alimentari e all’infestazione dell’acaro Varroa destructor, che ha contribuito in modo significativo all’aumento della mortalità delle api.
Paolo Detoma, apicoltore esperto e rappresentante dell’Associazione Biellese Apicoltori, ha sottolineato l’importanza della qualità dell’alimentazione per la longevità degli apiari. Ha evidenziato come la disponibilità di polline durante la stagione produttiva sia cruciale per un corretto invernamento delle api. Tuttavia, le attuali dinamiche del cambiamento climatico alterano frequentemente i cicli di fioritura, rendendo difficile il reperimento di nutrienti adeguati per la salute delle colonie.
Il Dott. Marco Pietropaoli, ricercatore presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana “M. Aleandri”, ha approfondito le strategie di lotta contro l’acaro Varroa.
Nel suo intervento, Pietropaoli ha evidenziato l’importanza di un monitoraggio costante e di verifiche post-trattamento, sottolineando che l’apicoltura moderna deve abbandonare la logica della “calendarizzazione” fissa. È fondamentale intervenire solo quando i livelli di infestazione lo richiedono, adottando un approccio mirato simile a quello impiegato per le colture vegetali e l’allevamento. Ha anche lanciato un appello per una maggiore coesione territoriale, affermando che il coordinamento tra apicoltori e la sincronia nei trattamenti sono essenziali per prevenire re-infestazioni e proteggere gli sforzi individuali.
“L’apicoltura non è solo un settore produttivo d’eccellenza, ma è un elemento fondamentale per la biodiversità e per l’intero sistema agricolo del nostro territorio – ha concluso Giovanni Chiò, presidente di Confagricoltura Novara e VCO – Eventi come questo dimostrano che per affrontare sfide globali come il cambiamento climatico e le emergenze parassitarie non bastano più le buone pratiche individuali: è necessaria una solida conoscenza, un monitoraggio rigoroso e una forte coesione tra gli operatori. Vedere tanti studenti confrontarsi con esperti e professionisti ci dà fiducia nel futuro di un’agricoltura sempre più tecnica, consapevole e resiliente.”