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Divieto di pesca su alcuni tratti del Sizzone e dell'Agogna

La misura è temporanea e legata alle condizioni ambientali che si registreranno nei prossimi giorni

Divieto di pesca su alcuni tratti del Sizzone e dell'Agogna
Attualità Borgomanero, 28 Agosto 2022 ore 07:00

La Provincia ha istituito un divieto di pesca che vale in alcuni tratti dei fiumi Agogna e Sizzone. Ecco le ragioni alla base del provvedimento di Palazzo Natta.

Necessario il recupero di fauna ittica

La situazione climatica del territorio provinciale sta mettendo a dura prova i corsi idrici principali e, soprattutto, quelli secondari con portate d’acqua al minimo se non quasi in secca. La Provincia di Novara ha autorizzato dunque il recupero di fauna ittica nel tratto dei torrenti Sizzone e Agogna, tra il territorio del Comune di Borgomanero e il Comune di Vaprio d’Agogna in quanto la fauna ittica si trova in una situazione critica dovuta alla scarsità idrica. Nel contempo è stato stabilito di effettuare la relativa immissione del pesce recuperato nella parte del torrente Agogna tra il Comune di Gozzano, a valle della ZTP, e il Comune di Borgomanero nelle acque del quale permangono le minime condizioni di sopravvivenza.

Istituito un divieto di pesca

Per consentire la sopravvivenza della fauna ittica nel tratto in cui è stata reimmessa, per ottimizzare il risultato e salvaguardare gli esemplari rimasti nei tratti oggetto di recupero, la Provincia ha imposto dunque il divieto temporaneo di pesca nel torrente Sizzone e nel torrente Agogna che scorre tra il Comune di Gozzano, a valle della ZTP, e il Comune di Vaprio d’Agogna per un periodo non definibile e collegato alle condizioni meteorologiche e ambientali, della portata idrica dei corsi d’acqua.

Sospeso l'uso della bilancia

E’ stato inoltre sospeso l’utilizzo della bilancia in tutte le acque del territorio provinciale per un periodo non definibile, ma collegato anch’esso alle condizioni di portata idrica dei corsi d’acqua, in quanto l’impiego di questo attrezzo con la grave carenza idrica potrebbe comportare seri danni alla fauna ittica che si ritrova con minime possibilità di fuga. Queste misure sono state preliminarmente proposte e condivise dal Comitato consultivo provinciale pesca.

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