Industri e politica unite

Elettrificazione della Biella-Novara: pressioni da parte degli industriali

Nessun rallentamento per il progetto fondamentale per il Biellese

Elettrificazione della Biella-Novara: pressioni da parte degli industriali

L’elettrificazione e la velocizzazione della linea Biella-Novara rappresentano un elemento cruciale per lo sviluppo delle infrastrutture nel Biellese. Questa iniziativa è stata identificata e concordata più di dieci anni fa da tutti gli attori del territorio, sia pubblici che privati, attraverso un Tavolo dedicato, come naturale evoluzione dell’elettrificazione della Biella-Santhià, completata nel 2021.

Un progetto condiviso per il futuro

L’obiettivo principale è quello di liberare Biella dall’isolamento infrastrutturale, che la colloca, unico capoluogo regionale, con limitati collegamenti ferroviari diretti verso Torino e nessun collegamento con Milano. L’elettrificazione e la velocizzazione della linea mirano a garantire collegamenti diretti e più rapidi con Milano, rendendo il treno un’alternativa valida, efficiente e sostenibile rispetto all’uso dell’auto privata per i trasporti quotidiani. Questo è quanto riportato dai colleghi de laprovinciadibiella.it.

 

In collaborazione con la Regione Piemonte e tutti i soggetti coinvolti nel tavolo, inclusi i Consiglieri Regionali come Davide Zappalà, è stato definito un percorso per fasi. Si è consapevoli che l’elettrificazione e la velocizzazione della linea Biella-Novara richiedono investimenti significativi. Entro aprile 2026 la Regione Piemonte avrebbe dovuto presentare il progetto, un passo necessario per avviare un dialogo concreto e pianificare le successive azioni.

In questo contesto, l’aumento dei costi era prevedibile: la necessità di fondi aggiuntivi per la velocizzazione della linea era stata già evidenziata dalla Regione Piemonte e da RFI durante le discussioni del Tavolo. Il Tavolo Ferrovie Biellesi, sotto la guida della Provincia, ha ripetutamente richiesto aggiornamenti sul progetto, ma finora non è giunto alcun riscontro.

 

“La creazione di un sistema riqualificato per le due linee, con l’obiettivo primario di istituire treni diretti non solo verso Torino, ma anche verso Milano, è un intervento atteso dal territorio da troppo tempo”, afferma Paolo Barberis Canonico, presidente dell’Unione Industriale Biellese, associazione che partecipa attivamente al tavolo per le ferrovie. “In questo contesto, l’elettrificazione della linea Biella-Novara è essenziale; sono già stati destinati 5 milioni di euro a questo progetto, e sulla Novara-Agognate è in corso un intervento da parte di RFI per aumentare il carico assiale e consentire il transito di mezzi più capienti e pesanti”.

Il presidente dell’Uib conclude: “Il nodo della questione è chiaro. Non si tratta di quanti fondi il Biellese ha ricevuto negli ultimi anni: il nostro territorio ha sempre dato molto, in termini di tasse, senza aver ricevuto un equivalente in cambio. Non è utile contrapporre le opere pubbliche: la Pedemontana, un’altra opera con una lunga storia, non è alternativa al treno. È fondamentale pianificare seriamente lo sviluppo del Biellese: stiamo investendo molto in idee, visione e progetti che, in sinergia con tutti gli attori, possono rendere il territorio sempre più aperto e attrattivo per nuovi residenti e investimenti. Anche i nostri rappresentanti, a tutti i livelli e al di là delle appartenenze politiche, dovrebbero mettere al primo posto l’interesse generale, quello del Biellese.”