Ghemme onora Licia Cossetto

Ghemme intitola una piazza a Licia Cossetto, simbolo della storia del Confine Orientale

La cerimonia ha avuto luogo accanto al complesso scolastico, con la partecipazione di autorità, familiari e rappresentanti delle associazioni degli esuli.

Ghemme intitola una piazza a Licia Cossetto, simbolo della storia del Confine Orientale

Il Comune di Ghemme ha dedicato un’area adiacente al complesso scolastico a Licia Cossetto (1923-2013), nota testimone della storia del Confine Orientale e dell’esodo giuliano-dalmata.

Cerimonia di intitolazione

La cerimonia si è svolta domenica 28 giugno 2026 nell’ambito del progetto “Un Pensiero per Licia”, promosso dal Comune, dall’Istituto Studi Politici Giorgio Galli – ISPG APS e dalla Pro Loco Novara APS.

L’iniziativa coincide con l’80° anniversario del primo voto delle donne, avvenuto il 2 giugno 1946. In tale occasione, la Regione Piemonte aveva invitato i Comuni a dedicare un luogo pubblico a una figura femminile che avesse contribuito alla storia, cultura, scienza o vita civile del Piemonte e dell’Italia. A Ghemme, la scelta è ricaduta su Licia Cossetto, per la quale è stata intitolata un’area di circa 2.200 metri quadrati tra via Vittorio Veneto e via Rosmini.

La cerimonia ha avuto inizio con il saluto del sindaco Mirko Barbavara, seguito dallo svelamento della targa commemorativa e dalla benedizione di don Damiano Pomi. La mattinata si è conclusa con l’esecuzione dell’Inno di Mameli.

Significativa la presenza di Diana e Loredana Cossetto, cugine di Licia e di Norma Cossetto, giunte da Trieste per l’evento. Erano presenti anche il senatore Roberto Menia, promotore della legge per il Giorno del Ricordo, Andrea Crivelli per la Provincia di Novara, il vicesindaco di Novara Ivan De Grandis e Tito Lucilio Sidari, ex presidente dell’Associazione Italiani di Pola e dell’Istria – Libero Comune di Pola in Esilio.

La manifestazione è proseguita nella Sala Sforza di Palazzo Gallarati con un convegno sulla figura di Licia Cossetto. La professoressa Rossana Mondoni ha illustrato la vita di Licia, sottolineando il suo impegno nel mantenere viva la memoria della sorella Norma Cossetto, insignita della Medaglia d’Oro al Merito Civile, e del padre Giuseppe Cossetto, entrambi uccisi e infoibati nell’autunno del 1943, e nel diffondere la conoscenza della storia del Confine Orientale e della tragedia delle foibe.

Durante l’incontro, Caterina Zadra e Gabrio Mambrini hanno letto testi dedicati a Licia Cossetto, mentre il Comitato provinciale di Novara dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia ha offerto il proprio contributo alla riflessione storica. L’ANVGD Novara ha partecipato con una delegazione, ribadendo l’impegno nella diffusione della memoria dell’esodo giuliano-dalmata.

La giornata si è conclusa con un momento conviviale, durante il quale gli ospiti hanno potuto degustare un calice di Ghemme DOC e DOCG, a coronamento di un’iniziativa che ha unito memoria storica, identità, cultura e partecipazione civile.