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I cicloamatori borgomaneresi sempre sui pedali

Una cicloturistica benefica a Omegna e il giro del Lago d'Iseo.

I cicloamatori borgomaneresi sempre sui pedali
Attualità Borgomanero, 06 Settembre 2022 ore 13:16

Da Borgomanero i soci della Cicloamatori borgomaneresi da sempre sui pedali.

Sempre sui pedali i soci della Cicloamatori borgomaneresi

Non si fermano mai i cicloamatori borgomaneresi: domenica 21 agosto hanno pedalato alla Cicloturistica di solidarietà pro UILDM-VCO, 9° Memorial Piero Valente, organizzata dal Bici club Omegna in occasione dei festeggiamenti di San Vito. «Siamo sempre sensibili ai problemi sociali al centro dell’evento - racconta il presidente agognino Giorgio Medina - abbiamo portato una dozzina di partecipanti alla manifestazione. Partiti presto dalla nostra sede di Villa Zanetta, ancora una volta abbiamo potuto ammirare la bellezza del lago d'Orta illuminato dai primi raggi di sole del mattino. Giunti a Omegna, ci siamo concessi una gustosa sosta caffè prima di recarci nella zona di partenza, quest'anno localizzata davanti al municipio. Partenza alle 9 in direzione Gravellona, tour del lago di Mergozzo, Feriolo e ritorno a Gravellona e Omegna. Saliti a Nonio e Cesara e una volta giunti a Gozzano, abbiamo lasciato la compagnia per rientrare a Borgomanero per il pranzo».
Durante l'estate il gruppo ha effettuato il giro per intero del lago d'Iseo, dopo aver fatto lo stesso negli anni scorsi intorno a quelli di Como, Garda e ovviamente Maggiore e Orta. «Trattandosi di un lago di dimensioni inferiori ad altri, qualcuno ha pensato di intensificare la giornata aggiungendo l'ascesa a Montecampione da Artogne. Siamo partiti costeggiandolo in senso orario, sfruttando in parte le ciclabili e comunque su strade ampie e ben tenute. Man mano che si risaliva la sponda di ponente del lago, il panorama cambiava e ci si trovava a percorrere la strada costiera scavata nella roccia a strapiombo sul bacino. Al termine dell'esperienza stanchi e soddisfatti, molti di noi hanno deciso che non fosse il caso di forzare oltre, mentre i più allenati hanno proseguito fino a quota 1800 metri».

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