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Il caso

Il comitato varalpombiese per Malpensa: "Facciamo chiarezza sull'aumento dei voli notturni"

Per il presidente Gallanti sostenere che il rumore dell'aeroporto sia ridotto è una presa in giro

Il comitato varalpombiese per Malpensa: "Facciamo chiarezza sull'aumento dei voli notturni"
Attualità Arona, 28 Settembre 2022 ore 09:25

Il comitato varalpombiese dei cittadini per l'aeroporto di Malpensa interviene sul tema dell'aumento dei voli notturni allo scalo lombardo.

Il Comitato chiede chiarezza sui voli di Malpensa

E’ con un comunicato lungo e dettagliato che il Comitato dei cittadini di Varallo Pombia per l’aeroporto di Malpensa interviene sul tema dell’aumento dei voli notturni dello scalo lombardo.
"Da qualche mese - scrive il presidente del Comitato, Ferruccio Gallanti - sarebbe in corso una sorta di “sperimentazione” dei voli notturni sulle due piste di Malpensa. Con, in realtà un supposto doppio traguardo. L’obiettivo dichiarato è più voli e meno rumore, ma l’incremento del numero dei movimenti “notturni”, riducendo l’impatto acustico, è del tutto impraticabile. È un assunto ovvio, fondamentale quanto elementare.
Un incremento dei voli nell’arco notturno in aggiunta alle deroghe consentite per motivi meteorologici, di safety e di security, incentivato nel quadro dei voli cargo – con flessibilità schedulata ed operativa – annuncia, in realtà, uno scenario a dir poco apocalittico per la comunità dei cittadini. E’ una realtà compatibile? E come verificarlo? Le simulazioni possibili intrecciano l’utilizzo del modello AEDT con l’orografia del territorio, il confronto delle procedure STAR e SID, tecniche e procedure adottate con dati aeronautici input, che i sindaci della Commissione Aeroportuale, probabilmente, ignorano. Che possono,
tutt’al più analizzare il dato proposto da Arpa. Con esiti problematici".

Le soluzioni per analizzare i dati sui voli

Per Gallanti e per il suo Comitato c’è bisogno di un maggiore coinvolgimento delle Amministrazioni e degli enti piemontesi nelle decisioni che riguardano il futuro e il presente di Malpensa.
"Se la dichiarazione - prosegue il comunicato - attribuita alla Commissione Aeroportuale di Malpensa: “Si evince che l’influenza della deroga risulta marginale se non positiva” - riportato dai media locali – risultasse veritiera i dubbi e le preoccupazioni sull’esito della “sperimentazione” diventerebbero una convinzione inevitabile!
Ma come stanno operando? Un supporto di cross check dello “scenario notturno” potrebbe essere valutato con la rete di monitoraggio e con l’ubicazione coerente delle centraline e la loro tipologia (Ambientale, Monitoraggio e Violazione), lungo le traiettorie delle quattro testate, due verso nord e due verso sud, in atterraggio ed in decollo. Con una rete di monitoraggio non ancora congrua alla realtà del territorio".

"Si deridono gli onesti cittadini"

Per il Comitato le dichiarazioni dei responsabili di Sea non sono oneste. "Dopo oltre vent’anni di insediamento della stessa Commissione Aeroportuale celebrare l’incremento dei voli con una riduzione dell’impatto acustico, magari localmente quanto per lo stesso aeroporto, purtroppo, afferma una inevitabile contraddizione. La riduzione del rumore aereo per le flotte di recente generazione, inoltre, non assicura tali combinate riduzioni. Ma sono considerazioni del tutto superflue, quanto elementari e fondamentali. E’ una analisi, un linguaggio ed una materia, probabilmente, ignoto, sia alle amministrazioni del territorio, quanto, purtroppo alla quasi totalità dei Comitati dei Cittadini. Proclamare retoricamente e impegnarsi al raggiungimento di una possibile crescita “infinita” dello scalo con il parallelo traguardo della riduzione dell’impatto ambientale, come spesso affermato, deride l’onesto cittadino oppresso dal noise annoyance e dallo sforamento puntuale e/o periodico di Lva, Lden, Lnight. La richiesta del Comitato Cittadini Varallo Pombia è scontata e trasparente: aprire un’interfaccia realistico di discussione in sede di Commissione Aeroportuale che preveda la riammissione dei Comuni e degli Enti piemontesi a pieno titolo, la partecipazione dei Comuni del COR2 e quelli aggregati con l’input “orografia”, in aggiunta alla presenza di tecnici qualificati alla valutazione/verifica dei parametri “aeronautici” di input nei modelli della “sperimentazione” adottata".

 

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