Il Consiglio comunale di Novara ha approvato all’unanimità una mozione di sostegno ai 140 lavoratori della Radici Chimica, coinvolti nella procedura di licenziamento collettivo annunciata dall’azienda.
La mozione di sostegno
Il documento, firmato da tutti i capigruppo, sintetizza tre mozioni presentate da Alleanza Novarese-Futuro Nazionale, Partito Democratico e Movimento 5 Stelle. Ribadisce l’importanza di proteggere i posti di lavoro e di limitare l’impatto sociale della vertenza, riconoscendo al contempo il ruolo strategico del settore chimico per Novara.
In aggiunta, la mozione impegna il Comune a monitorare costantemente l’evoluzione della situazione, mantenendo il dialogo con l’azienda, i sindacati e le istituzioni, e promuovendo misure per ridurre il numero di esuberi. Si sottolineano anche le questioni ambientali e di sicurezza legate agli impianti.
Durante il dibattito, sia la maggioranza che l’opposizione hanno espresso una posizione unitaria a favore dei lavoratori. Il sindaco Alessandro Canelli ha evidenziato le difficoltà strutturali del settore chimico in Europa, affermando che il Comune dovrà concentrarsi sulla tutela dell’occupazione e sugli aspetti ambientali connessi a una possibile riconversione del sito.
Il primo impegno previsto dalla mozione, relativo alla convocazione di una commissione consiliare “ad hoc” sulla vertenza Radici Chimica, con l’audizione dei rappresentanti dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali, sarà rispettato oggi, giovedì 23 luglio, alle 17.
Per ulteriori dettagli, si rimanda all’articolo completo, firmato da Laura Cavalli, pubblicato sul Corriere di Novara del 23 luglio, disponibile in edicola fino a domenica.