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Il dormitorio si sposta a Villa Segù a Olengo: "E' la sede più idonea"

Il Comune ha individuato la soluzione che sostituirà l’ex campo Tav

Il dormitorio si sposta a Villa Segù a Olengo: "E' la sede più idonea"
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Dall’ex campo Tav a Olengo: il dormitorio sarà trasferito a Villa Segù. Completato la scorsa settimana lo spostamento delle ultime famiglie che ancora vi vivevano, in via Alberto da Giussano restano solo tre moduli abitativi ancora occupati, dal dormitorio appunto.

Lo racconta il Corriere di Novara

La nuova collocazione

Ma i tempi per l’avvio del cantiere (e dunque dell’abbattimento delle “baracche” per far posto al nuovo isolato previsto dal progetto Pinqua) stringono e l’Amministrazione, non senza qualche difficoltà, nei giorni scorsi è riuscita finalmente ad individuare anche una nuova sistemazione per accogliere i senza fissa dimora.

L’ha annunciato lo scorso 6 settembre durante la riunione della VII Commissione consiliare (presieduta da Maria Cristina Stangalini) l’assessore alle Politiche sociali Teresa Armienti. Che non ha nascosto che il lavoro è stato complesso: «Come sappiamo, si trattava di trovare una soluzione temporanea, ancorché non brevissima, dal momento che il nuovo dormitorio sarà costruito proprio nel nuovo isolato che verrà realizzato. La ricerca è stata lunga, abbiamo interpellato anche diversi privati. Eravamo pronti anche a corrispondere un canone di locazione, ma a parte i prezzi veramente elevati, alla fine la soluzione più veloce e più idonea ci è parsa quella di Villa Segù: è un immobile comunale, già strutturato con camere e bagni. Il settore Patrimonio ci ha dato l’ok e sono già stati effettuati dei sopralluoghi. Stiamo valutando con attenzione di quali lavori necessita la struttura, ma dalle prime indicazioni non sembra si tratti di interventi strutturali pesanti. E questo ci consentirebbe anche di procedere con l’affidamento diretto dei lavori, accelerando i tempi».

Palazzina quasi vuota

La palazzina di Villa Segù, che in passato ha ospitato una comunità residenziale di recupero per tossicodipendenti e poi un centro diurno per disabili, è ora praticamente vuota, eccezion fatta per alcuni locali al piano terreno occupati da alcune associazioni e dalla Cà di Asu, che utilizza la parte esterna della villa. «Ci sono una quindicina di camere - ha detto Armineti - alcune delle quali molto grandi, che potrebbero accogliere fino a quattro persone, oltre ad un numero sufficiente di bagni. Al piano terra c’è poi tutto uno spazio inutilizzato che potrebbe essere attrezzato per l’Emergenza freddo. Inoltre, l’idea è quella di spostare lì anche alcuni servizi dei nostri Uffici, così da rendere più facile il contatto tra assistenti sociali e utenti, soprattutto nelle fasi di presa in carico».

Al momento, gli ospiti del dormitorio sono 39, cinque dei quali sono donne. «A Villa Segù - ha aggiunto la responsabile del Settore servizi sociali, Patrizia Spina - contiamo di riuscire a ricavare 47 posti e questo ci fornirebbe un margine per ulteriori inserimenti, a fronte di una lista d’attesa che conta una decina di persone al momento».

Le tempistiche

Il trasferimento è previsto nel giro di un paio di mesi, prima del freddo. Anche perché, ha sottolineato Spina, «affrontare un altro inverno al campo Tav sarebbe stato davvero difficile».

Tempistiche sulle quali i commissari Pd Pirovano e Fonzo hanno espresso qualche dubbio. «Se non ricordo male - ha detto Fonzo - a Villa Segù ci sono anche problemi al tetto. I tempi sembrano un po’ stretti: staremo a vedere...».

Quanto alle difficoltà di raggiungere la nuova sede se non con il bus, alla domanda di Pirovano, Armienti ha precisato che «per gli utenti del dormitorio sarà attivato un abbonamento gratuito. E stiamo pensando anche all’accoglienza dei cani, da cui molti senza fissa dimora non vogliono separarsi. Adesso poi c’è anche l’ambulatorio veterinario sociale, che potrebbe provvedere ad esempio a visitare e vaccinare gli animali: ci stiamo lavorando».

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