Le atmosfere eleganti e sfarzose della metà dell’Ottocento tornano a rivivere nel cuore di Novara.
Il Gran Ballo del Gattopardo a Novara
Il 23 aprile 2026, alle 21, il Teatro Faraggiana ospiterà “Il Gran Ballo del Gattopardo”, un evento unico che unisce musica, danza e impegno sociale.
Lo spettacolo trasporterà il pubblico nelle suggestioni del Risorgimento grazie alle esecuzioni dell’Orchestra Giovanile Dedalo e alle coreografie della Società di Danza Milanese e della Società di Danza Novara. L’iniziativa, patrocinata dalla Città di Novara, è realizzata in collaborazione con la Scuola di Musica Dedalo e la Fondazione Nuovo Teatro Faraggiana.
Questo evento non si limita a una celebrazione artistica, ma rappresenta anche un concreto atto di vicinanza al territorio. L’intero incasso della serata sarà infatti devoluto a favore delle opere della Casa di Giorno per Anziani “Don Aldo Mercoli” APS ETS, sostenendo direttamente le attività rivolte agli ospiti della struttura. Un particolare ringraziamento va all’Associazione Volontari Casa di Giorno Don Aldo Mercoli ODV ETS, il cui sostegno è stato fondamentale per la realizzazione della serata.
«Invitiamo tutta la cittadinanza a partecipare a questo momento di grande bellezza e condivisione. Ogni biglietto acquistato rappresenta un sostegno per le attività della Casa di Giorno. Vedere la comunità riunirsi attorno all’arte per sostenere chi è più fragile è un grande obiettivo», dichiara Luciano Chiesa, presidente della Casa di Giorno.
«Una speciale occasione per celebrare un profondo legame di collaborazione e amicizia fra la Casa di Giorno e la Scuola di Musica Dedalo. Questo evento offre ai ragazzi dell’orchestra giovanile Dedalo l’opportunità di esibirsi sul palco del Faraggiana insieme ai danzatori delle società di danza di Milano e Novara in un contesto benefico», aggiunge Raffaele Molinari. «Le ragioni di soddisfazione derivano dal privilegio di sostenere i volontari della Casa di Giorno di Don Aldo Mercoli, che rappresenta l’anima di un grande e benemerito progetto novarese, un’iniziativa rivoluzionaria e visionaria di Don Aldo».