Politiche sociali

Il laboratorio agognino Gener.Attiva racconterà al pubblico le buone pratiche di inclusione sociale

L'appuntamento è per il pomeriggio di lunedì 19 in via Vecchia per Maggiate.

Il laboratorio agognino Gener.Attiva racconterà al pubblico le buone pratiche di inclusione sociale
Attualità Borgomanero, 14 Luglio 2021 ore 09:23

E' tutto pronto per l'apertura di lunedì 19 luglio: il laboratorio Gener.Attiva racconterà al pubblico le buone pratiche dell'inclusione sociale e lavorativa.

Inclusione sociale e lavorativa per soggetti fragili: ci pensa Gener.Attiva

Nonostante la pandemia e le difficoltà degli ultimi mesi ci sono realtà che non si sono mai fermate e che, da sempre, si occupano di inclusione sociale e lavorativa di soggetti fragili. Un nuovo esempio virtuoso è il laboratorio Gener.Attiva di Borgomanero, parte della Cooperativa Sociale Il Ponte e inaugurato a marzo 2021 con l’ambizione di trasformarsi in una vera e propria attività produttiva autosufficiente. Hanno partecipato al progetto il C.I.S.S. Borgomanero, i Comuni di Borgomanero e Soriso, l’Associazione Nefropatici di Borgomanero, la Cooperativa Vedogiovane, la Cooperativa Irene e l’Agenzia Formativa Finis Terrae.

L'idea: aprire possibilità lavorative per restituire a ognuno pari opportunità e dignità

L’idea è la stessa che Il Ponte di Invorio porta avanti dal 1988: l’impegno concreto per inserire persone fragili e socialmente svantaggiate nel mondo del lavoro, aprendo possibilità lavorative adeguate alle loro capacità e restituendo a ognuno pari opportunità e dignità.

 

L’incontro di presentazione del laboratorio Gener.Attiva di Borgomanero vuole essere un’importante occasione pubblica per spiegare come il bisogno sociale, anche sul nostro territorio, richieda uno sforzo sempre maggiore per creare nuove realtà e opportunità inclusive. L’appuntamento è lunedì 19 luglio alle ore 15 a Borgomanero nei locali del laboratorio in via Vecchia per Maggiate 20. Un momento di riflessione aperto a tutti per raccontare il progetto: come è partito, cosa si sta già facendo e quali sono gli obiettivi per i prossimi mesi.

 

"L'inclusione lavorativa è la base per far crescere autostima, autonomia e responsabilità"

A spiegare l'importanza del progetto sono i suoi stessi ideatori:

L’inclusione lavorativa e la formazione di persone fragili sono la base per fare crescere autostima, autonomia e responsabilità, ma anche per rafforzare il concetto di relazione: si impara a rapportarsi con regole, ritmi lavorativi, colleghi e responsabili. L’attività del nuovo laboratorio di Borgomanero (che è partito insieme a quello di Quarona, in Valsesia) è propedeutica al lavoro senza vincolo produttivo e retributivo. Si offre cioè la possibilità di mettersi alla prova, di sperimentarsi in ambito manuale e creativo in contesto protetto, con regole e organizzazione di tipo “aziendale”. L’obiettivo è quello di preparare e formare persone socialmente svantaggiate o con disabilità per un possibile e successivo inserimento in cooperativa o in azienda. Si sta creando, passo dopo passo, una rete virtuosa con diverse realtà del territorio che forniscono commesse di lavoro e che diventano possibili luoghi di inserimento lavorativo dopo il percorso laboratoriale.

 

Si lavora quindi per sfatare la percezione diffusa che crede che il lavoratore con disabilità sia un freno all’attività profit e irrimediabilmente meno produttivo degli altri. Al contrario, la concretezza di queste esperienze sul campo dimostra che, se adeguatamente formati e ben inseriti, lavoratori con fragilità possono prepararsi ad affrontare contesti aziendali.

 

Il laboratorio di Borgomanero fa parte della rete FARE di cui è appena stato lanciato il sito web www.fareinclusione.it - un insieme di associazioni ed enti che si occupano di inclusione sociale nelle province di Novara, Verbania, Varese e Vercelli.

I social di FARE sono costantemente aggiornati su tutte le iniziative. Basta cercare FARE inclusione su Facebook, Instagram e Youtube.