La pedonalizzazione di piazza Martiri della Libertà è prossima all’avvio. A partire da lunedì 25 maggio 2026, la piazza centrale di Novara diventerà un cantiere per la sua completa riqualificazione.
Fasi del Progetto
Il primo passo consisterà nei sondaggi di scavo per valutare l’interesse archeologico. Al termine di questa fase, i lavori saranno affidati alla ditta vincitrice, “Dremar Costruzioni Generali”.
«La prima fase include sbancamenti, interventi sui sottoservizi e la posa della nuova pavimentazione», ha dichiarato il sindaco Alessandro Canelli. «Stiamo inoltre affinando il progetto con i nostri uffici tecnici e la Soprintendenza, per arrivare a un progetto esecutivo definitivo nei prossimi giorni. Potrebbero esserci delle variazioni rispetto ai rendering, ma l’impostazione resta: alberi, elementi d’acqua e la centralità della statua di Vittorio Emanuele II».
La durata prevista dei lavori è di circa 300 giorni dalla consegna del cantiere, ma l’impresa ha proposto una riduzione di un mese. Se non ci saranno imprevisti, l’intervento dovrebbe concludersi in circa nove mesi.
Tuttavia, ci sono preoccupazioni, soprattutto tra i commercianti del centro, riguardo alla pedonalizzazione e alla perdita di posti auto. Il sindaco ha ricordato che il progetto era atteso da decenni: «Piazza Martiri è la piazza più bella di Novara, ma attualmente è solo un grande parcheggio. Sarà finalmente restituita ai cittadini per una fruizione completa e diventerà una vera piazza».
Per quanto riguarda la sosta, Canelli ha evidenziato che il nuovo parcheggio sotterraneo rappresenta una soluzione alternativa già disponibile: «Abbiamo atteso la sua realizzazione per non penalizzare il centro. Ora ci sono 278 posti, più del doppio rispetto a prima».
Infine, in merito alle critiche sui costi e sulla gratuità della sosta per le auto ibride, il sindaco ha aggiunto: «Il parcheggio gratuito per le ibride non è presente in nessuna città italiana. Ci sono alternative disponibili: Allea, via XX Settembre. Il commercio è già in difficoltà, ma non è certo la chiusura di Piazza Martiri a causarlo».