Chirurgia novarese

Intervento complesso al Maggiore di Novara: doppio tumore e innovativa ricostruzione

All'AOU una procedura ad alta complessità grazie alla sinergia tra Chirurgia Generale e Università del Piemonte Orientale, ripristinata la funzione digestiva.

Intervento complesso al Maggiore di Novara: doppio tumore e innovativa ricostruzione

Un intervento di elevata complessità è stato recentemente completato con successo presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Maggiore della Carità di Novara.

Nella foto il dottor Sergio Gentili

Eccellenza chirurgica al Maggiore di Novara

L’operazione è stata eseguita dall’equipe della Chirurgia Generale, una struttura a direzione universitaria che rappresenta la collaborazione tra l’Azienda Ospedaliera e l’Università del Piemonte Orientale. È stato affrontato un caso clinico di notevole impegno tecnico, risolvendo una situazione di estrema criticità.

Il paziente, un uomo di circa 75 anni, aveva una storia clinica complessa, avendo subito dieci anni fa una gastrectomia totale a causa di un carcinoma gastrico, seguita da cicli di chemioterapia e radioterapia.

Di recente, il paziente ha dovuto affrontare una nuova e rara sfida: la presenza simultanea di un tumore all’esofago distale e di un tumore al colon destro. La complessità anatomica del caso era evidente sin dall’inizio. La rimozione dell’esofago di solito richiede la ricostruzione tramite tubulizzazione dello stomaco, ma nel caso specifico, lo stomaco non era più presente. Anche l’utilizzo del colon per la ricostruzione era escluso, poiché il colon destro era affetto dalla seconda neoplasia.

Dopo un attento studio anatomico e vascolare, l’equipe chirurgica ha elaborato una strategia innovativa. L’intervento è stato condotto dai chirurghi della Chirurgia Generale dell’AOU di Novara, guidati dal professor Sergio Gentilli, direttore della SCDU Chirurgia Generale e professore associato presso l’Università del Piemonte Orientale, coadiuvato dal dottor Paolo Bellora e dalla dottoressa Giordana D’Aloisio, insieme a specializzandi della Scuola di Specializzazione in Chirurgia Generale UPO.

«Il piano operatorio – ha dichiarato il professor Gentilli – prevedeva la rimozione simultanea del tumore esofageo e della parte malata del colon, utilizzando il segmento di colon sano residuo per la sostituzione esofagea. Questo procedimento è stato ulteriormente complicato dalla necessità di reintervento e dalle cicatrici fibrotiche causate dalla pregressa radioterapia.»

Nonostante le difficoltà, l’equipe ha completato con successo l’anastomosi tra il colon superstite e l’esofago, e successivamente tra il colon e le prime anse digiunali, ripristinando così la continuità del canale alimentare.

Il decorso post-operatorio è stato positivo e il paziente ha ripreso a nutrirsi autonomamente.

Questo traguardo, che evidenzia l’eccellenza della sanità novarese, è stato reso possibile grazie alla fusione delle competenze cliniche ospedaliere con l’attività di ricerca e formazione dell’Università del Piemonte Orientale, confermando l’AOU Maggiore della Carità come centro di riferimento per la chirurgia oncologica complessa.

«Questo intervento rappresenta un ulteriore esempio della stretta collaborazione tra UPO e AOU di Novara, permettendo una gestione continuativa di pazienti complessi – ha affermato il Direttore generale dell’AOU di Novara, dottor Stefano Scarpetta –. Questo risultato acquista un’importanza ancora maggiore nell’attuale contesto della sanità italiana, e il mio ringraziamento va non solo al professor Gentilli e alla sua equipe, ma a tutti i professionisti dell’Azienda che ogni giorno si dedicano alla salute dei nostri pazienti.»