La situazione della medicina territoriale a Invorio si sta facendo sempre più allarmante. L’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Flavio Pelizzoni (nella foto), ha denunciato la grave carenza di medici di medicina generale, un problema che interessa anche il resto della provincia di Novara con oltre 70 professionisti assenti.
Un problema diffuso
Secondo il Comune, «Negli ultimi anni si sta assistendo a una preoccupante diminuzione di medici di medicina generale in tutta Italia, una problematica che si riflette pesantemente anche sulla provincia di Novara». Questa carenza sta mettendo a rischio il diritto dei cittadini all’assistenza sanitaria di base.
L’allerta specifica per Invorio non è nuova. L’Amministrazione ha inviato una prima comunicazione alla dirigenza ASL il 15 marzo 2025, mettendo in evidenza che diversi cittadini avrebbero perso il proprio medico di riferimento in breve tempo. Inoltre, si sono svolti numerosi incontri tra i sindaci per chiedere che Invorio fosse inserito tra le aree carenti.
Per affrontare la situazione, è stata proposta una convenzione per l’utilizzo temporaneo di medici disponibili. «In occasione del pensionamento dei medici storici Alliata ed Erbetta, il Comune ha presentato ai vertici ASL una bozza di convenzione per consentire l’impiego di medici gettonisti», spiega la nota. Tuttavia, «questa proposta non ha ricevuto riscontri favorevoli, a causa di una normativa che sembra ostacolare il sistema».
La questione è stata sollevata anche a livello nazionale, con la proposta inoltrata direttamente al Ministero a Roma la scorsa settimana. Secondo il comunicato, il Ministero ha avviato una fase di valutazione, ma la criticità rimane irrisolta.
«Il diritto alla salute è di fatto compromesso da un ostacolo formale negli incarichi ai medici», denuncia il Comune, evidenziando che «molti professionisti disponibili non risultano convenzionati con l’ASL, rendendo impossibile il loro inserimento».
L’Amministrazione conclude ribadendo il proprio impegno: «Il Comune di Invorio continuerà a lavorare per garantire il diritto alla salute di ogni cittadino, sollecitando risposte concrete dalle istituzioni competenti».