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La band aronese Keemosabe canta con... il calciatore dell'Inter De Vrij

Un'accoppiata decisamente insolita, ma che ha dato vita a un risultato sorprendente

La band aronese Keemosabe canta con... il calciatore dell'Inter De Vrij
Attualità Arona, 13 Luglio 2021 ore 07:00

La band aronese Keemosabe, già diventata famosa perla partecipazione a X Factor, ha inciso un disco insieme al difensore dell'Inter Stefan De Vrij.

La band suona con De Vrij

E' stato pubblicato ufficialmente lo scorso 9 luglio il nuovo singolo realizzato dalla band aronese dei Keemosabe insieme al difensore dell'Inter Stefan De Vrij. il brano, prodotto da UMA Records/Skeletons Enterprises, si intitola "Hey Brother". L’idea è quella di proporre un brano che unisce in un’unica cornice musica e cultura calcistica per parlare del tema della fratellanza, dell’unione nella sofferenza e della libertà di espressione.

Il messaggio dei Keemosabe

"Diverse esperienze - scrivono i Keemosabe sui profili social per lanciare il singolo - stessa passione. Diverso lavoro, stessa attitudine. È uno di noi, è il nostro brother. Il nostro viaggio è appena iniziato. Vuoi unirti a noi?". La band aronese, composta da Alberto Curtis (chitarra e voce), Andrea Guarinoni (basso e synth) e Sebastiano Vecchio (batteria), è finita sotto i riflettori già diversi anni fa, quando il gruppo partecipò alla popolare trasmissione X Factor, nell’edizione del 2019.
Il 23 ottobre dello scorso anno è poi uscito il primo album, dal titolo “Look Closer”. La band del lago Maggiore dal 2016 si è lanciata nel panorama musicale italiano e ha conquistato un pubblico decisamente ampio. La band nasce con l’obiettivo di spingere le persone a riflettere di più sui lati positivi della vita attraverso l’esperienza della musica, che diventa tramite e fine. Il loro stile è essenzialmente modern rock, un genere che si ispira a realtà diverse e che va dal pop al jazz, dal fusion alla musica elettronica. Nei Keemosabe si fondono stili ed elementi diversi, come “fratelli di una madre diversa”. Che poi sarebbe anche la traduzione del nome del gruppo in lingua comanche, un dialetto dei nativi americani.