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Al via da ieri

La campagna di vaccinazione antinfluenzale nell'Asl di Novara

Sarà possibile somministrare il vaccino anti-influenzale con quello anti-Covid con due distinte iniezioni nella stessa seduta.

La campagna di vaccinazione antinfluenzale nell'Asl di Novara
Attualità Novara, 15 Ottobre 2021 ore 06:00

E' iniziata giovedì 14 ottobre e proseguirà fino alla fine di dicembre garantendo, attraverso l'impegno dei Medici di Medicina Generale (medici curanti) e dei Pediatri di Libera Scelta, la somministrazione gratuita del vaccino ai soggetti a rischio.

I dettagli

I primi ad essere sottoposti alla vaccinazione contro l’influenza stagionale negli studi dei medici saranno gli over 85 (14.500 nella provincia di Novara).
Progressivamente si proseguirà seguendo le classi di età e le categorie previste dalle disposizioni nazionali (over 60, bambini tra i 6 mesi e i 6 anni, persone fragili, personale sanitario, donne in gravidanza e nel post partum, ospiti di Rsa, famigliari di soggetti ad alto rischio, addetti ai servizi pubblici di primario interesse collettivo, donatori di sangue e personale che per motivi di lavoro è in contatto con animali).

Sarà possibile somministrare il vaccino anti-influenzale con quello anti-Covid con due distinte iniezioni nella stessa seduta. La co-somministrazione potrà avvenire negli studi dei medici che hanno aderito come vaccinatori anche alla campagna contro il Coronavirus.
Il medico potrà controllare sulla piattaforma informatica se il proprio paziente ha già ricevuto la terza dose o ha già una prenotazione presso l’Asl.
"Quest’anno ci sono due ragioni in più per aderire alla campagna: la popolazione non ha potuto sviluppare le opportune difese immunitarie in quanto l’anno scorso l’influenza stagionale ha avuto una bassa circolazione, inoltre non essendo ancora terminata la pandemia Covid è fondamentale scongiurare il rischio che si aggiunga una seconda epidemia.
La campagna di vaccinazione influenzale durerà alcuni mesi, pertanto i pazienti sono invitati a rivolgersi ai propri medici curanti nell’arco del tempo e non concentrarsi nei primi giorni" fanno sapere dall'Asl No.