«La Cupola di San Gaudenzio è giunta fino a noi grazie alla generosità, alla visione e al senso di appartenenza di generazioni di novaresi. Oggi è nostro dovere fare la nostra parte per garantire che questo patrimonio venga consegnato integro alle future generazioni.»
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Con queste parole, Matteo Caporusso, Presidente della Fondazione Fabbrica Lapidea di San Gaudenzio – 1552, illustra il nuovo progetto editoriale dedicato ad Alessandro Antonelli, l’illustre architetto che ha lasciato a Novara il suo monumento più emblematico.
Il volume si basa su oltre cinquant’anni di studi, ricerche e approfondimenti condotti dall’architetto Franco Bordino, e rappresenterà una delle pubblicazioni più esaustive dedicate alla figura di Antonelli e alle sue opere. Attraverso documenti, immagini storiche, fotografie, disegni e materiali raccolti nel corso di decenni, il libro guiderà il lettore alla scoperta del genio che ha profondamente influenzato il paesaggio e la storia del Piemonte.
Il progetto coinvolgerà l’intera rete dei luoghi antonelliani, raccontando le diciotto località che ancora oggi conservano il patrimonio architettonico e culturale dell’architetto novarese. Tuttavia, questo progetto va oltre la semplice pubblicazione.
«Abbiamo deciso di realizzare questo libro perché crediamo che la cultura debba generare cultura, ma anche una tutela concreta del patrimonio» spiega Caporusso. «Ogni copia venduta, ogni sponsorizzazione e ogni contributo ricevuto rappresenterà un aiuto diretto alla conservazione del Complesso Monumentale di San Gaudenzio.»
La creazione del volume richiede un investimento significativo e quasi tutte le risorse raccolte attraverso il progetto saranno destinate a sostenere le future attività di manutenzione, conservazione e valorizzazione del complesso monumentale.
La Basilica di San Gaudenzio, il Campanile di Benedetto Alfieri e la Cupola di Alessandro Antonelli costituiscono uno dei più rilevanti complessi monumentali italiani tra il tardo Cinquecento e l’Ottocento. Un patrimonio straordinario che richiede costanti interventi specialistici e risorse economiche adeguate per essere preservato.
Per questo motivo, il Presidente della Fondazione lancia un appello pubblico all’intera comunità.
«Questo non è il progetto della Fondazione, ma il progetto di una intera comunità. Chiedo a cittadini, Comuni, aziende, fondazioni bancarie, associazioni e a tutte le istituzioni che riconoscono il valore della nostra storia di aiutarci. La Cupola di San Gaudenzio è stata realizzata grazie alla generosità dei novaresi e potrà continuare a vivere solo attraverso lo stesso spirito di partecipazione che ne ha permesso la costruzione e la conservazione nel corso dei secoli.»
«La Cupola di San Gaudenzio non è solo di Novara: rappresenta un patrimonio culturale di valore nazionale e un simbolo riconosciuto ben oltre i confini della nostra città» aggiunge Caporusso.
«Ogni contributo sarà significativo. Non esistono donazioni piccole quando l’obiettivo è preservare un bene che da oltre quattro secoli racconta chi siamo. Questo libro può diventare uno strumento concreto per trasformare l’amore verso il nostro patrimonio in un aiuto reale per la sua conservazione.»
La Fondazione Fabbrica Lapidea di San Gaudenzio – 1552, erede dell’antica Fabbrica Lapidea attiva dal 1552, lavora quotidianamente per la tutela, la manutenzione, la sicurezza e la valorizzazione del Complesso Monumentale Gaudenziano, simbolo identitario della città di Novara e straordinaria testimonianza della partecipazione collettiva dei cittadini nel corso dei secoli.
Chi desidera sostenere il progetto editoriale dedicato ad Alessandro Antonelli può contribuire attraverso sponsorizzazioni, erogazioni liberali, partnership culturali o donazioni.