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Scontro tra toghe

La procura insiste: "annullare la scarcerazione di Nerini, Tadini e Perocchio"

Intanto gli avvocati annunciano battaglia dopo la decisione del presidente del Tribunale di togliere il fascicolo al gip garantista Banci Buonamici: "Cambiato l'arbitro durante la partita".

La procura insiste: "annullare la scarcerazione di Nerini, Tadini e Perocchio"
Attualità VCO, 09 Giugno 2021 ore 11:24

La Procura della Repubblica di Verbania non si arrende alla decisione del gip  Donatella Banci Buonamici (nella foto) (sostituita a sorpresa nelle scorse ore dal presidente del Tribunale Luigi Maria Montefusco) e ha chiesto al Tribunale del riesame l’annullamento del provvedimento con il quale il gip Banci Buonamici aveva scarcerato il gestore dell'impianto del Mottarone Nerini e l'ingegnere biellese Enrico Perocchio, direttore di esercizio della funivia, oltre a concedere gli arresti domiciliari al capo servizio Tadini. Lo riportano i colleghi di primabiella.it

La "guerra" sottotraccia tra gip e procura di Verbania

Subito dopo la decisione del gip Donatella Banci Buonamici si erano scatenate le polemiche. Fu allora il presidente del tribunale Montefusco (che ieri le ha tolto il fascicolo) a prendere posizione in segno di solidarietà dopo la gogna  mediatica che ha seguito la scarcerazione dei tre principali indagati con queste motivazioni: «Palese è al momento della richiesta di convalida del fermo e di applicazione della misura cautelare la totale mancanza di indizi a carico di Nerini e Perocchio che non siano mere, anche suggestive supposizioni». Quel "totale mancanza di indizi" aveva contribuito ad accrescere l'intemerata della Camera penale del Piemonte contro la Procura di Verbania, rea (a dire degli avvocati penalisti piemontesi) di aver disputo senza giustificato motivo l'arresto in piena notte dei tre indagati.

La sezione piemontese dell'Associazione nazionale magistrati aveva a suo tempo preso posizione in difesa dei colleghi della Procura ossolana, fortemente criticati dalla Gip Banci  Buonamici con queste parole rivolte ai cronisti dopo la sua decisione: "Ho osservato che non sussisteva il pericolo di fuga, non esisteva - ha detto il giudice entrando in tribunale l'indomani - per le motivazioni per cui l'ho detto, non ho ritenuto per due persone la sussistenza dei gravi indizi, non perché non abbia creduto a uno (il capo servizio Tadini, ndr), perché ho ritenuto non riscontrata la chiamata in correità, che deve essere dettagliata, questa non lo era ed era smentita da altre risultanze” 

Gli avvocati tornano alla carica: "Cambiato arbitro durante la partita"

Questa nuova sorprendente decisione di sostituire il gip "garantista" con la collega "titolare" dell'incarico viene naturalmente vista con sospetto dagli avvocati della Camera penale piemontese: "È un provvedimento anomalo - sottolinea l'avvocato Pasquale Pantano, legale di Nerini - Non è mai capitato che durante una partita venga cambiato l’arbitro nonostante tutti riconoscano abbia operato bene".

"Un provvedimento del genere non si è mai visto - sottolinea l'avvocato Marcello Perillo, legale del biellese Perocchio - E' la prima volta che, non per un valido impedimento ma per un problema tabellare, sia sostituito un giudice di un procedimento in corso".

Mentre l'avvocato Alberto De Sanctis, presidente della Camera penale del Piemonte occidentale, si limita a considerarla una "decisione singolare", preannuncia una sorta di mobilitazione la Giunta dell'Unione Camere Penali Italiane: «In stretto coordinamento con i direttivi delle Camere Penali di Verbania e del Piemonte Occidentale - si legge in una nota - stiamo verificando natura e ragioni del clamoroso provvedimento con il quale il Presidente del Tribunale di Verbania ha revocato l'assegnazione del fascicolo al Gip Donatella Banci Buonamici. Si tratta di un provvedimento di evidentissima eccezionalità, che crea allarme nell'avvocatura per il contesto giudiziario nel quale esso è maturato. L'Unione e le Camere Penali di Verbania e del Piemonte Occidentale riservano alla giornata di domani l'adozione di ogni eventuale iniziativa all'esito dell'annunciato e necessario approfondimento».