Curiosità su Instagram

"La Statua della Libertà è ispirata a una italiana". Quale?

Il Sancarlone aronese alla ribalta.

"La Statua della Libertà è ispirata a una italiana". Quale?
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"La Statua della Libertà è ispirata ad una statua italiana". E quale se non il nostro San Carlone?

Il quesito viaggia su Instagram

La nota pagina instagram di divulgazione Geopop che vanta circa 400mila follower ha raccontato agli utenti la storia della statua americana che ha preso come modello il colosso di San Carlo. "Forse non tutti sanno che la Statua della Libertà, simbolo degli Stati Uniti è stata in realtà costruita dai francesi e che prende ispirazione da una colossale statua che si trova in Italia - raccontano - Frédéric Auguste Bartholdi, lo scultore che si occupò della realizzazione della statua cercò di capire come costruire una statua alta decine e decine di metri. La soluzione fu quella di realizzare una struttura con un rivestimento in fogli di rame battuto: è qui che entra in gioco un monumento italiano.

Bartholdi si recò infatti ad Arona in Piemonte, dove esisteva già una statua, alta 35 metri, la più alta del mondo fino a quel momento. Stiamo parlando del Colosso di San Carlo Borromeo o Sancarlone, un'opera realizzata tra il 1624 e il 1698 dagli scultori Siro Zanella e Bernardo Falconi su un progetto di Giovan Battista Crespi. La statua del Sancarlone si regge in piedi grazie a un sostegno interno fatto di pietra, mattoni e ferro, mentre l'esterno è costituito da lastre di rame, molto sottili e leggere, che sono state battute a martello direttamente sulla struttura di supporto e riunite insieme per mezzo di chiodi e tiranti. Il braccio, realizzato nell'atto di benedire, è costituito da una struttura metallica, concepita per resistere ai venti della zona.

Bartholdi soggiornò alcuni giorni ad Arona per studiare la statua nei minimi particolari, deciso a realizzarne una alta più del doppio e che avrebbe dovuto resistere a venti anche più forti. Per farlo si fede aiutare da Eugène Viollet-le-Duc, un suo ex professore di architettura che progettò per lui la struttura interna di mattoni. Sfortunatamente però Le Duc si ammalò e morì in breve tempo senza lasciare istruzioni su come la struttura interna e il rivestimento esterno in rame si sarebbero dovuti collegare. A questo punto della storia fa la sua comparsa il nostro caro amico Gustave Eiffel che suggerì di utilizzare la tecnica della struttura reticolare. Lo scheletro della Statua della libertà è stato quindi costruito con colonne e travi collegate al rivestimento esterno, fatto di pannelli di rame battuto, tramite dei rivetti".

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