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L'Eurovision 2022 sarà in Italia: se lo contendono 17 città, ecco quali

La Rai dovrà pronunciarsi a fine agosto, ma la scelta non pare per nulla scontata. Vediamo l'elenco di chi intende giocarsela.

L'Eurovision 2022 sarà in Italia: se lo contendono 17 città, ecco quali
Attualità 20 Luglio 2021 ore 06:39

Sarà che quando si perde si minimizza e quando si vince importa, sarà l'effettoMåneskin - band che qualche mese prima degli azzurri, a maggio, ci ha riportato sultetto d'Europa, musicalmente parlando, agguantando la vittoria all'Eurovision Song Contest 2021 dopo 19 anni di digiuno (l'ultimo trionfo risaliva al 1992 con "Insieme" di Toto Cutugno), sta il fatto che ora in tanti - fra piccoli borghi, cittadine e capoluoghi di regione nostrani - puntano ad ospitare l'evento che nel 2022 si svolgerà nel nostro Paese. E, con grinta e solerzia, hanno già mandato regolari candidature: 17 per la precisione.

Eurovision 2022: in 17 fra borghi, cittadine e capoluoghi italiani puntano a ospitarlo

L'edizione 2022 dell'Eurovision Song Contest si svolgerà in Italia. Sì, ma dove? La selezione entra nel vivo: sono 17 le candidate ufficiali che la Rai, insieme all'Ebu (Unione Europea di Radiodiffusione), dovrà valutare entro fine agosto. Ecco l'elenco di chi intende giocarsela:

  • fra i capoluoghi di regione: Bologna, Genova, Firenze, Milano, Roma, Torino, Trieste.
  • fra i capoluoghi di provincia: Alessandria, Matera, Pesaro, Rimini, Viterbo.
  • fra i comuni: Acireale (Catania), Bertinoro di Romagna (Forlì - Cesena), Jesolo (Venezia), Palazzolo Acreide (Siracusa), Sanremo (Imperia).

Tutti coloro che hanno presentato la candidatura riceveranno un documento più dettagliato con i requisiti necessari per partecipare.

Fra le big potrebbe essere "pesante" la candidatura di Milano, brand internazionale e cosmopolita senza bisogno di presentazioni. Ma non è detto che all'ombra della Madonnina si consumi il classico "rigore a porta vuota". Risulta sempre più apprezzata all'estero, per esempio, la svolta green che Torino ha imboccato - giocandosi fino all'ultimo contro Grenoble (uscita vincente) il prestigioso titolo di "capitale verde d'Europa"- senza considerare il peso della scena musicale della città sabauda, con gli storici "Murazzi". Il fascino rinascimentale della splendida Firenze, capoluogo a forte vocazione turistica mondiale, farà senza dubbio valere il suo peso. Non sottovalutiamo però Genova, baluardo delle antiche repubbliche marinare e con il suo scapigliato fascino delle "città di porto".

La commissione potrebbe stupire e optare per delle realtà minori, come la piemontese Alessandria - piccola perla che vanta l'affascinante cittadella e una tradizione enogastronomica di tutto rispetto da scoprire e valorizzare. Oppure scegliere di premiare chi del turismo, soprattutto estero, ha fatto un'impresa efficiente e di grande attrattiva come la veneta Jesolo. Che dire della cornice marittima (e dal peso musicale) che un luogo come Sanremo potrebbe garantire? Cugina di primo della Costa Azzurra, già ci immaginiamo nel mese di maggio il riflesso spavaldo dei flutti blu e il plus dell'essere già ampiamente collaudata a sostenere grandi eventi.

La scelta è ardua, del resto di difetti ne abbiamo tanti, ma in bellezza no, proprio non difettiamo.