Intervento

L'ex assessore Polo Friz sulla ciclabile: "Chiedo danni e rimozione dell'opera"

Senza tanti giri di parole Polo Friz definisce la nuova pista ciclabile come "demenziale"

L'ex assessore Polo Friz sulla ciclabile: "Chiedo danni e rimozione dell'opera"
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E un colpo di scena sulla questione <pista ciclabile> lo regala l'ex assessore Matteo Polo Friz: <Ho protocollato in comune una diffida per il ripristino dei luoghi ed a breve darò incarico ad un professionista di redigere una perizia attestante tutti gli errori del progetto e non esiterò a promuovere in tutte le sedi opportune la richiesta dei danni e di demolizione dell’opera>. Una bella <gatta da pelare> per il comune.

L'intervento

L'ex assessore, non più propriamente <amico> di Gusmeroli, abita proprio nella zona interessata dai lavori e interviene dunque a gamba tesa sul progetto: <Demenziale, non trovo altre parole per definire l’assurda pista ciclabile in via di realizzazione a Mercurago, da via Cadorna a via 2 Giugno, in disprezzo delle piu’ elementari esigenze dei cittadini che risiedono in una zona periferica senza alcun mezzo pubblico e che hanno la fondamentale necessità di dover uscire di casa tutti i giorni per raggiungere i luoghi di lavoro e dei propri interessi, a volte molto distanti, per raggiungere i quale non vi sono alternative all’utilizzo dell’auto. Per raggiungere la mia abitazione io e i miei famigliari ci troviamo nell’assurda situazione di dover percorrere, nel migliore dei casi, 720 chilometri in più all’anno solo per fare il giro dell’isolato, il che significa costi ed inquinamento elevatissimi.

Verranno eliminati una settantina di parcheggi fino all’area dei centri sportivi ed ancora oltre in via 2 Giugno nelle adiacenze di altre importanti aree residenziali e degli istituti scolastici. L’accesso dei mezzi di soccorso in via Cadorna, nelle adiacenze di condomini densamente abitati, è ormai praticamente impossibile, con l’obbligo di sostare a distanza dalle abitazioni a causa dei cordoli della pista ciclabile ed una eventuale ambulanza, se solo avrà davanti un altro mezzo – ad esempio dei vigili del fuoco – dovrà addirittura uscire in retromarcia: tutto questo è pazzesco>.

Un cambiamento definito, senza mezzi termini, <follia>. <Qui ci sono onesti e bravi cittadini la cui vita cambia per sempre in condizioni decisamente peggiori e queste novità rappresentano una pura follia, non esistono altri termini per definire questa situazione. La progettazione, di cui nessuno sapeva nulla, è pessima, del tutto incurante del contesto e devo aggiungere che le giustificazioni di cui ho letto accampate dal signor Gusmeroli a difesa del progetto non sono altro che fregnacce campate in aria, poiché parla di “passaggio di auto passivo” o di “aumento di valore degli immobili in caso di vendita” o di “pedalata assistita” ma non sa di cosa parla, si tratta di concetti privi di significato espressi da chi non ha la più pallida idea delle basilari condizioni di vita dei residenti.

La realtà è che si prendono in giro le persone oneste, cittadini che lavorano e che chiedono rispetto, e visto che tra qualche mese si terranno le elezioni comunali bisogna dire con forza né Gusmeroli né Monti che sono i promotori di questo assurdo progetto>.

Commenti
Renato

Condivido pienamente tutto quanto scritto! In un paese democratico prima di prendere decisioni così devastanti per la libertà dei cittadini si dovrebbe chiedere se fossero favorevoli. Mi correggo e' vero se avessero chiesto il parere ai residenti l' avrebbero bocciato al 99 per cento questo disastroso progetto. Per accontentare una decina o meno di ciclisti si penalizzano centinaia di residenti.

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