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Lovers Film Festival 2026: il bilancio è più che positivo

Si tratta del  più longevo festival sui temi LGBTQI+ d’Europa e terzo nel mondo

Lovers Film Festival 2026: il bilancio è più che positivo

Si tratta del  più longevo festival sui temi LGBTQI+ d’Europa e terzo nel mondo. S è svolto a Torino, al Cinema Massimo del Museo Nazionale del Cinema, dal 16 al 21 aprile.

Lovers film festival

I numeri parlano chiaro: 6 giorni, con oltre 50 film in programma provenienti da 21 Paesi, 32 anteprime nazionali, 1 mondiale, 2 europee e 3 internazionali: questi i numeri della quarantunesima edizione del Lovers Film Festival – il più longevo festival sui temi LGBTQI+ (lesbici, gay, bisessuali, trans, queer e intersessuali) d’Europa
Il bilancio risulta positivo:  l’edizione 2026 ha registrato 6.438 presenze complessive e un incasso di 24.888 euro. Nel 2025 (8 giorni) le presenze erano state 6.008 con un incasso di 21.095,50 euro. In tutto 6 le proiezioni sold out.
Tenendo conto della minore durata dell’edizione 2026 (6 giorni nel 2026 e 8 giorni nel 2025), la performance risulta particolarmente rilevante in quanto, proporzionalmente, gli incassi crescono di oltre il 42% e i biglietti venduti di oltre il 57%.
Anche il dato non riproporzionato rispetto all’edizione di maggiore durata del 2025, evidenzia comunque un trend positivo di crescita: +18% negli incassi e +14% nei biglietti venduti.
Quanto al social engagement, Il 41° Lovers Film Festival consolida la traiettoria di crescita: raggiunge un pubblico di 951.000 persone, con 1,4 milioni di impression e una community in costante crescita del 4,9%. Aumenta in particolare il coinvolgimento qualitativo: condivisioni e salvataggi crescono del 28% a livello aggregato, con un +109% su Instagram, segnale che il pubblico è sempre più l’ambassador organico della rassegna.
“Siamo molto contenti del successo del Lovers Film Festival, è una bellissima spinta che ci proietta nella volata per l’edizione del prossimo anno, che avverrà in concomitanza con l’EuroPride a Torino – sottolineano Enzo Ghigo e Carlo Chatrian, rispettivamente presidente e direttore del Museo Nazionale del Cinema. Facciamo i nostri complimenti a Vladimir Luxuriae a tutto lo staff e con il nostro impegno continuiamo a sostenere il rispetto dei diritti e dell’inclusività”.
“Non posso che essere contenta per il successo di questa edizione, sia in termini numerici, sia, anche, in termini di gradimento. Lovers non è solo visione, ma è partecipazione, perché andare al festival significa partecipare, interagire, avere la possibilità di fare delle domande agli attori e ai registi grazie ai dibattiti al termine delle proiezioni. Vuol dire poter partecipare ai i talk che sono stati numerosi e su temi importanti. E, attraverso il voto in sala, il pubblico ha potuto partecipare anche come ulteriore giuria in aggiunta a quelle ufficiali. – dichiara Vladimir Luxuria, direttrice artistica del Lovers Film Festival. Un buon segnale per Lovers, un buon segnale per chi crede nei diritti LGBTQI+, un buon segnale per il cinema e la cultura”.