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Cordoglio

Lutto a Gattico-Veruno per Quintino Travaini, fondò nel '59 una storica carrozzeria della zona

Il ricordo della figlia Silvana.

Lutto a Gattico-Veruno per Quintino Travaini, fondò nel '59 una storica carrozzeria della zona
Attualità Alto Novarese, 24 Dicembre 2022 ore 07:00

Lunedì 5 dicembre è morto Quintino Travaini a 96 anni: nel 1959 era stato tra i fondatori della storica carrozzeria "Maggiatese".

Addio a Quintino Travaini, uno dei fondatori della storica carrozzeria "Maggiatese"

Se ne va uno dei fondatori della carrozzeria Maggiatese. Quintino Travaini è morto lunedì 5 dicembre, era nato il 25 marzo 1926 e lascia la figlia Silvana. Quinto di 6 figli, da qui il motivo per cui i genitori gli diedero quel nome, si era sposato con Rosa Vercelli nel 1952 e aprì la carrozzeria ad Arona, che oggi è operativa a Invorio, insieme a Giacomo Omarini e Rino Barcellini. «In una cassetta in noce - racconta la figlia Silvana - ho trovato un bigliettino in cui è scritto che è il 1959 è l'anno di inizio lavori per la carrozzeria. Papà con gli altri soci aprì la prima sede in via Gramsci ad Arona per poi spostarsi in via Monte San Salvatore nella stessa città. Era divisa in tre sezioni e papà era lattoniere, in tanti gli riconoscevano la capacità di sistemare i bolli sulle macchine. Andò in pensione nel 1989. Mi diceva che andava a pranzare in via Paleocapa in una trattoria, poi nell'altra sede al bar ristorante Cappello verde. Adorava il suo lavoro e nel corso degli anni riuscirono ad avere clienti importanti, me li ricordo tutti. Era socio dell'Acli di Maggiate Superiore, anche se non gli piaceva troppo uscire pur gradendo chiacchierare con gli amici. Il suo nome suscitava curiosità e simpatia e lui stesso ne spiegava l’origine. Era un uomo di fatti e poche parole e mi ha trasmesso una grande eredità: sento ancora oggi la sua forza, quell'energia tipica degli uomini di una volta che badavano al concreto che si dedicavano anima e corpo agli affetti famigliari. Il fatto che in tanti gli volevano bene lo si è visto il giorno del funerale, in cui la chiesa era gremita di persone. Per tutto quello che ho devo dire grazie ai miei genitori, sono stata fortunata e ancora oggi quelle radici orientano la mia esistenza. Papà si è spento serenamente nella sua casa e io non l'ho mai lasciato solo, non avrei mai potuto fare diversamente e mi porterò per sempre nel cuore questo impegno».

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