Indagine avviata

Malpensa: Esposto per rumore, indagine in corso e ripercussioni in Piemonte

Dopo l'azione legale nel Varesotto, i comitati piemontesi si mobilitano: “L'inquinamento acustico è aumentato, è necessario proteggere i cittadini”

Malpensa: Esposto per rumore, indagine in corso e ripercussioni in Piemonte

La questione del rumore provocato dall’aeroporto di Malpensa ha suscitato grande attenzione, soprattutto nella zona lombarda del Ticino, ma le sue conseguenze potrebbero estendersi anche al Piemonte.

Indagine su Malpensa avviata

Recentemente, due avvocati del Varesotto, Lorenzo Nicolò Meazza e Laura Bordonaro, hanno presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Busto Arsizio, rappresentando le istanze degli abitanti di Golasecca e Somma Lombardo.

Nel documento, si sottolinea che durante il periodo di sperimentazione delle nuove rotte aeree, l’inquinamento acustico nelle aree circostanti sarebbe aumentato in modo significativo.

L’iniziativa legale ha portato all’apertura di un fascicolo e a un’indagine coordinata dalla Procura. Ferruccio Gallanti, presidente del Comitato dei cittadini di Varallo Pombia per l’aeroporto di Malpensa, ha dichiarato: «La presentazione di questo esposto è un passo importante. Il fatto che la Procura abbia deciso di aprire un fascicolo dopo una perizia tecnica indipendente dimostra che la percezione dei cittadini, supportata dai dati scientifici sul rumore, è corretta. Se la Procura sta intervenendo, è perché esiste l’ipotesi di un illecito penale.»

Gallanti ha evidenziato come il rumore sia aumentato nei comuni limitrofi a Malpensa, evidenziando la situazione di Varallo Pombia e Pombia: «Le autorità competenti non riescono a trovare una soluzione adeguata, anche perché il Masterplan in fase di approvazione prevede un incremento significativo del numero di voli. Ridurre i decolli su una rotta implica dirottare i voli su un’altra pista, creando disagio per altri cittadini. Attualmente, la pista degli aerei in partenza da Varallo Pombia è chiusa per lavori, ma trovo inaccettabile che un gran numero di decolli venga spostato sopra le teste di circa 20 mila cittadini per arrecare meno disagio a un centinaio di abitanti di Somma Lombardo.»

«Ritengo che questo esposto possa rappresentare un importante precedente per chiedere maggior rispetto delle normative sul rumore anche in Piemonte. Si tratta di tutelare un diritto fondamentale dei cittadini e noi faremo di tutto per garantire che ciò avvenga» conclude Gallanti.