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Malpensa: "Protocollo non conforme e trasporto 'Dangerous Goods"

L'intervento del Comitato dei cittadini di Varallo Pombia.

Malpensa: "Protocollo non conforme e trasporto 'Dangerous Goods"
Attualità Arona, 17 Agosto 2022 ore 06:44

"Le 13 pagine della bozza del Protocollo d’intesa Aeroporto Milano Malpensa - Masterplan aeroportuale 2035, sottoposte alla delega della Giunta di Casorate Sempione, in persona del Sindaco pro tempore Dimitri Cassani, nonché Presidente protempore del CUV - CONSORZIO URBANISTICO VOLONTARIO (C.U.V.), sono nella disponibilità degli assessori al fine di “dare mandato” per la relativa ratifica, ma il testo è lo stesso sottoscritto tra le parti?".

La posizione del Comitato dei Cittadini di Varallo Pombia per l’Aeroporto di Malpensa

"Rilevato che la “delega-mandato” al Sindaco di Casorate Sempione è avvenuta con il “VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE NUMERO 64 DEL 06/06/2022, avente per Oggetto: AEROPORTO DI MILANO-MALPENSA - MASTERPLAN 2035 - SOTTOSCRIZIONE PROTOCOLLO D'INTESA - ATTO DI INDIRIZZO, l'anno duemilaventidue, il giorno sei, del mese di giugno alle ore 09.00, in modalità videoconferenza, previa osservanza di tutte le formalità prescritte dalla legislazione vigente, e che solo in quella data si era “PRESO ATTO della bozza del Protocollo di Intesa, pervenuta da Regione Lombardia in data 06/06/2022 prot. n. 6480, è indispensabile rendere, altresì trasparente, se le restanti Giunte di Comuni del CUV abbiano rispecchiato la stessa modalità esecutiva.

Ovvero le Giunte erano consapevoli del testo del “Protocollo” che il Sindaco avrebbe firmato?
L’equivalente “delega-mandato” del Comune di Golasecca, infatti, la GIUNTA COMUNALE VERBALE DI DELIBERAZIONE N.46 DEL 04/06/2022 OGGETTO: AEROPORTO DI MILANO-MALPENSA - MASTERPLAN 2035 SOTTOSCRIZIONE PROTOCOLLO D'INTESA, tuttavia, non avrebbe avuto la disponibilità di tale bozza Protocollo di Intesa, peraltro non registrato da tale atto di Giunta, configurando in una sorta di “delega” al buio. Il testo non ha riportato tale riferimento.

I due interrogativi posti, che esulano pertanto dalla sostanza dalle procedure e applicabilità insite nello stesso Protocollo, inquadrano da un lato, dalla congruità/conformità agli atti di indirizzo del singolo Comune, dalle deleghe-mandato al “Sindaco pro-tempore” alla sottoscrizione, dall’altro dalla corrispondenza tra la delega assegnata dalla Giunta senza una integrale trasparenza e conoscenza di una eventuale “bozza di Protocollo”, è pervenuta al Comune di Casorate Sempione nella mattinata del 6 Giugno. Non era nella disponibilità della Giunta del Comune di Golasecca che aveva deliberato nella giornata del 4 Giugno.
Quale conformità procedurale è stata attivata in tale provvedimento, con gli atti di indirizzo politico, dai restanti Comuni CUV? Le Giunte all’atto delle delega-notifica avevano potuto disporre della “bozza del Protocollo”? Il Protocollo conclusivo è stato, comunque, sottoposto ad una verifica di praticabilità e corrispondenza?
Nello stesso pomeriggio in Regione Palazzo Lombardia, i Comuni del CUV, Provincia di Varese, Regione
Lombardia, ENAC e SEA hanno ratificato, comunque, tale Protocollo.
In tale “contesto operativo” si sollecitano le amministrazioni comunali riferite a verificare se tali “atti di Giunta” debbano ritenersi conformi e/o se tali atti non costituiscano una procedura che inficia la prosecuzione, richiedendo un congelamento e sospensione, delle procedure in itinere del Masterplan 2035 di Malpensa.

In definitiva sono stati rilevati due interrogativi, uno formale ed uno sostanziale, constatando l’assoluta carenza di riferimenti sull’attività rilevante del cargo, come nello scenario Masterplan2035.
Una misura precauzionale che un Protocollo di intesa avrebbe dovuto, inevitabilmente, inquadrare. Ovvero la movimentazione e trasporto di “Dangerous Goods” e la relativa responsabilità in termini di air safety e risk assessment. Evidenziando la predisposizione di misure nel caso di trasporto di materiali radioattivi, merci al litio ed equivalenti, esplosivi, armi e merci belliche/ militari, Hazardous Materials/hot cargo in genere con le ricadute ipotizzabili nei crash/incidenti aerei entro e al di fuori del sedime aeroportuale".

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