Manuel Fabris è stato premiato come Meinese dell’anno dal sindaco Gian Carlo Blangiardo durante una cerimonia che si è svolta nel municipio.
Premiazione di Fabris
La tradizione del Meinese dell’anno continua, e per il 2025, sabato 14 febbraio, la sala consiliare del municipio ha accolto il riconoscimento per Manuel Fabris, motivato dalla sua “generosità e disponibilità ad aiutare sempre il prossimo, dalla sua partecipazione costante alla vita del paese e dal suo contagioso buonumore”.
Un tuttofare al servizio della comunità
“È stata una sorpresa, non me l’aspettavo”, afferma Manuel, mentre lavora nel suo laboratorio nel centro di Meina, dove sta restaurando una vecchia sedia a dondolo. La sua bottega è un punto di riferimento per molti: chi ha bisogno di riparazioni, chi cerca aiuto per piccoli lavori domestici. “Mi dedico a chi ha bisogno, sono sempre disponibile”, racconta. Si occupa anche di raccogliere oggetti e vestiti inutilizzati, dando nuova vita a ciò che non serve più, come alcuni Duplo recentemente ripuliti, donati da una famiglia meinese. “Recentemente ho raccolto coperte per un padre di famiglia in difficoltà e ho aiutato alcuni extracomunitari che mi chiedevano supporto. Faccio da tramite, sono sempre pronto a dialogare e ad aiutare”, spiega. La moglie, volontaria alla biblioteca don Candido Tara, sottolinea che Manuel agisce “per il piacere di farlo, senza cercare riconoscimenti”, ricordando anche il suo ruolo di “Babbo Natale” per Meina e Druogno, dove ha una casa per le vacanze.
Un passato avventuroso e una nuova vita a Meina
Nato a Bari 76 anni fa, Manuel ha avuto una carriera variegata come portiere d’albergo, chef de rang e custode di portineria per 17 anni a Milano, in zona Monte Napoleone. Ha vissuto anche a Udine e all’estero prima di stabilirsi a Meina dieci anni fa. La sua attitudine al servizio e all’ascolto degli altri, unita alla passione per il lavoro manuale, lo rendono una figura unica. Ama anche dipingere, e i suoi quadri decorano il laboratorio, che ha aperto cinque anni fa. Il suo spazio è un luogo d’incontro, dove molte persone si fermano a scambiare due chiacchiere, attratte anche dalle vetrine che cambia ogni tre mesi.
Il laboratorio di Manuel
Il laboratorio di Manuel attira anche molti turisti durante l’estate. Oltre a chi entra per curiosità, ci sono coloro che portano oggetti da donare o chiedono aiuto per lavori di bricolage. Circondato da attrezzi e materiali, Manuel lavora come un moderno Geppetto, dando vita a nuove creazioni e riparando quelle danneggiate. “Questo laboratorio è il mio sogno, mi dedico ai lavoretti per trascorrere il tempo e sentirmi utile”, dichiara. Non solo per privati, ma anche per la comunità: ha contribuito a sistemare la cantina del Comune, la bacheca davanti alla chiesa e ha recentemente verniciato la panchina rossa davanti al municipio, dove ha applicato anche delle etichette. Le etichette di riserva sono custodite nel suo laboratorio, un regno di gentilezza e disponibilità, il cui impegno costante gli è valso questo meritato riconoscimento.