Il 2025 si presenta come un anno particolarmente attivo per Novara Green. I volontari dell’associazione hanno realizzato 42 interventi di pulizia, coprendo quasi tutti i quartieri della città. Ad eccezione della prima metà di gennaio e dell’ultima di dicembre, troppo fredde, e dei mesi estivi di luglio e agosto, i volontari hanno operato ogni settimana per raccogliere rifiuti abbandonati sui marciapiedi e nei parchi di Novara.
Il bilancio delle attività
Fabrizio Cerri, presidente di Novara Green, ha fornito un bilancio dettagliato delle attività svolte. In media, ogni uscita di gruppo ha visto la raccolta di circa 70 kg di rifiuti, per un totale stimato di circa 3.000 kg di spazzatura rimossa dall’associazione. Oltre alle operazioni su strada, Novara Green ha condotto anche 12 attività nelle scuole novaresi di ogni ordine e grado. “Esprimo la mia gratitudine ai volontari per il tempo che dedicano alla città,” afferma Cerri. “Questo gesto dimostra attenzione e cura verso Novara, confermando l’importanza della nostra missione: combattere l’inciviltà con atti di civiltà. In un’epoca di crescente individualismo, la risposta dei cittadini attivi rappresenta un segnale concreto di speranza.”
Tuttavia, l’impegno civico da solo non basta a risolvere le criticità della città. Uno dei problemi più gravi è il declino del patrimonio arboreo urbano, un’emergenza silenziosa che richiede interventi urgenti. “A fronte di circa 300-400 abbattimenti all’anno per motivi di sicurezza, non assistiamo a un adeguato ripristino,” prosegue Cerri. “Gli investimenti attuali sono insufficienti e troppo legati a compensazioni edilizie o a bandi regionali una tantum. I recenti fondi regionali sono un buon punto di partenza, ma la città ha bisogno di una strategia strutturale che non dipenda solo da bandi sporadici.”
In questo contesto, Novara Green propone l’istituzione di un Regolamento Comunale che vincoli l’Amministrazione, presente e futura, all’obbligo di piantare due nuovi alberi per ogni pianta abbattuta, entro un anno e nello stesso parco, assicurando così la rigenerazione degli spazi verdi della città.
Le sfide della mobilità
Un altro tema cruciale riguarda la mobilità. Nonostante i progressi nella realizzazione delle piste ciclabili, Novara Green chiede un’accelerazione decisiva sul PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile). Restano ancora sulla carta interventi strategici come le 12 rotonde previste per migliorare il traffico e una visione moderna delle “Zone 30”.
Secondo l’associazione, limitare la velocità non è sufficiente. È necessaria una riqualificazione profonda dei quartieri, con arredi urbani di qualità e pavimentazioni dedicate che rendano le strade più belle, verdi e sicure, favorendo così la mobilità dolce. “Il futuro di Novara dipende da scelte precise. Serve più alberi, meno inciviltà e una mobilità che rimetta al centro quartieri e persone,” conclude Cerri. “Mentre ci avviciniamo al traguardo dei 100 volontari associati, che testimoniano il legame profondo con la comunità e la cura dei beni comuni, la promessa di Novara Green per il 2026 rimane invariata: continueremo il nostro impegno verso la città e a coltivare una virtuosa collaborazione con Assa e il Comune di Novara.”