Il nuovo centro sportivo inclusivo di Novara è stato presentato durante un incontro del Panathlon Club Novara.
Il rendering mostra come apparirà la struttura al termine dei lavori
Il progetto del centro sportivo
La struttura sarà accessibile a persone con disabilità e normodotate, offrendo la possibilità di praticare insieme sport come il baskin, la pallavolo integrata e il sitting volley. L’architetto Raffaele Vignarelli, responsabile del progetto, ha illustrato i principali interventi previsti:
- Bonifica della soletta del controsoffitto contenente amianto e nuova copertura in legno lamellare;
- Sul bordo vasca sarà realizzato un campo da baskin in parquet, mentre le vecchie vasche rimarranno vuote;
- Due ingressi distinti: uno per gli atleti dal parcheggio di Viale Kennedy e uno per il pubblico dalle scale di emergenza sul lato Agogna;
- Internamente: 2 spogliatoi per 16 atleti, servizi per arbitri e istruttori, una gradinata da 416 posti, wc e un baretto, zona per il pubblico a bordo campo, infermeria, deposito, uffici e spazi per visite mediche;
- Il vecchio solarium sarà trasformato in un’area per riscaldamento e preparazione;
- Impianto fotovoltaico da 250 kW separato dal resto della struttura sportiva;
- Nuovo ascensore per collegare i tre livelli della struttura.
Un’iniziativa innovativa
Il sindaco Alessandro Canelli ha messo in evidenza l’importanza di questo intervento: «L’investimento ammonta a oltre 4,2 milioni di euro, reso possibile grazie alla Legge delega Giorgetti e al Dlgs 2021 sugli impianti sportivi abbandonati, affidati a società sportive senza fini di lucro per progetti inclusivi».
Il progetto si distingue per un partenariato pubblico-privato unico a livello nazionale: la società Esseco ha contribuito con 2,45 milioni di euro, mentre il Comune ha investito 1,95 milioni. La nuova struttura sarà in grado di ospitare attività sia al chiuso che all’aperto, incluso un campo di Vignale dedicato al calcio per non vedenti in collaborazione con Ticinia.
Secondo Francesco Nulli, chairman di Esseco, «il ritorno di questo investimento sarà misurabile in gioia, soddisfazione e tempo trascorso nella struttura. Ripristinare un impianto esistente è sempre un valore aggiunto».
Sergio Ferrarotti, presidente della Polisportiva San Giacomo, ha dichiarato: «Siamo aperti a collaborazioni con altre realtà, come team building aziendali, scuole e istituzioni. Nel baskin coinvolgiamo già 145 persone, dagli Under 20 agli Over 80, con attività dedicate due giorni alla settimana per adulti e due per i più piccoli».
Infine, Carlo Accornero, presidente del Panathlon Club Novara, ha commentato: «Questo progetto rappresenta un sogno che si avvera, grazie alla visione del sindaco, al sostegno di Esseco e della famiglia Nulli, e alla gestione della Polisportiva San Giacomo».