La provincia di Novara si conferma attiva nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) con dodici interventi finanziati, per un totale di 1.523.726,66 euro, dedicati al recupero delle architetture rurali storiche e alla valorizzazione di 42 parchi e giardini storici. Questi progetti riguardano chiese rurali, oratori, cascine storiche, complessi monumentali, ville e giardini di pregio, contribuendo così a rafforzare l’attrattività culturale e turistica della zona. Finora, 9 dei 12 interventi sono stati completati, mentre i restanti 3 sono in fase di ultimazione.
Valorizzazione del patrimonio verde
Oltre al recupero delle architetture, il PNRR prevede anche interventi sui parchi e giardini storici, che comprendono 42 beni censiti in vari Comuni, tra cui Arona, Novara, Orta San Giulio e Borgomanero. Tra i luoghi di maggiore interesse si segnalano Villa Ponti e il Parco della Rocca Borromea ad Arona, Villa Crespi a Orta San Giulio e Villa Dal Pozzo a Oleggio Castello.
«Il PNRR Cultura dimostra che un investimento mirato porta a risultati concreti. Ogni chiesa recuperata e ogni parco storico valorizzato rappresentano un investimento sul futuro. Gli interventi rafforzano il legame tra patrimonio, territorio e sviluppo, trasformando la cultura in un motore di crescita. Novara è un esempio significativo di questo percorso», afferma l’assessore alla Cultura della Regione Piemonte, Marina Chiarelli.
Tra i progetti già conclusi ci sono il restauro di Santa Maria in Valle, il recupero della Chiesa rurale Madonna di Luciago e il restauro dell’Oratorio di Santa Maria di Lebbia. Sono in fase di completamento anche i lavori relativi al Podere Codemonte e alla Chiesa di Sant’Antonio Abate.
A queste iniziative si affianca un’importante misura del PNRR dedicata alla digitalizzazione del patrimonio culturale. La provincia di Novara ha completato due cantieri, inclusa la digitalizzazione delle delibere comunali dal 1925 al 1949 presso l’Archivio Storico della Città di Novara, con un totale di 40.364 oggetti digitali. Presso la Biblioteca Civica Negroni, sono stati digitalizzati 58.809 oggetti storici, tra cui incunaboli e cinquecentine, attualmente in fase di post-produzione. Questi interventi mirano a preservare e rendere accessibile un patrimonio documentario di grande valore storico, facilitando la consultazione e la ricerca. La Regione Piemonte ribadisce così la sua intenzione di utilizzare la cultura come leva strategica per la tutela del patrimonio e lo sviluppo economico dei territori.