Il 6 gennaio 2026, una mattinata gelida non ha fermato la solidarietà a Galliate. Oltre 400 persone hanno partecipato a “La Befana corre a Galliate”, un evento non competitivo organizzato dall’associazione Nonnoboi, in collaborazione con l’ASD Atletica Trecate e con il patrocinio del Comune di Galliate.
Foto in apertura di Dario Antonini (QUI tutti gli scatti)
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La manifestazione, che ha previsto un percorso completo e un minigiro, si è svolta nel suggestivo scenario del Castello Sforzesco, trasformando la corsa in un momento di condivisione e impegno sociale. Tutti i fondi raccolti saranno destinati ai bambini orfani di Kakamega, in Kenya.
L’amministrazione comunale ha partecipato attivamente all’evento, dimostrando il proprio sostegno.
Come evidenziato da Lorenza Gamoletti, cofondatrice di Nonnoboi insieme a Roberto Sardi:
«Organizzare una gara non è semplice: ci vogliono mesi di preparazione, notti insonni e la speranza che tutto vada per il meglio. Quando arriva il giorno dell’evento e vediamo oltre 400 persone affrontare il freddo per correre o camminare, ci sentiamo incredibilmente motivati. Partecipando, avete regalato vita».
Gamoletti ha inoltre ringraziato tutti coloro che hanno reso possibile la manifestazione: l’amministrazione comunale, i Carabinieri in congedo, la Croce Rossa Italiana – Comitato di Galliate, la Polizia Municipale, lo staff di Nonnoboi e il fotografo Dario Antonini, con un ringraziamento speciale a Florilde Miglio, definita «la sua metà organizzativa».
Parole di apprezzamento sono arrivate anche dall’ASD Atletica Trecate, che ha lodato l’impegno dei partecipanti:
«È stata una bella mattinata di solidarietà tra amici podisti, anche se molto fredda, ma questo non ha fermato i podisti solidali».
L’evento, oltre a promuovere sport e socialità, conferma l’impegno di Nonnoboi verso progetti internazionali. Gamoletti ha annunciato che nei prossimi giorni partiranno per un nuovo viaggio in Kenya, aggiornando sostenitori e partecipanti sull’andamento della loro missione.
«Non possiamo salvare il mondo intero – ha concluso Gamoletti – ma insieme possiamo renderlo un posto migliore. E ieri avete fatto la differenza».
