Denuncia

Pd: "Il buono della Regione Piemonte per non autosufficienti non è accessibile per le persone sole o prive di Spid

"Una donna 88enne con difficoltà ad usare il computer, che ha un marito 90enne in carrozzella a casa (lucido e quindi senza tutore), senza altri familiari, non potrà fare la domanda"

Pd: "Il buono della Regione Piemonte per non autosufficienti non è accessibile per le persone sole o prive di Spid
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Tra pochi giorni partirà la presentazione delle domande per il Buono “Scelta Sociale”, il nuovo contributo una tantum della Regione Piemonte, finanziato da 91,5 milioni di Fondo Sociale Europeo e rivolto alle persone non autosufficienti e alle persone con disabilità non autosufficienti che sono in casa oppure in struttura senza beneficiare della quota sanitaria della retta.

L'intervento del Pd

"La Deliberazione della Giunta Regionale n. 1 – 5307 del 5.7.2022 e le successive disposizioni della Giunta regionale prevedono che l'unica modalità per l'accesso al nuovo contributo sia telematica, tramite SPID o CIE, da parte dell’utente, di un familiare o di un tutore/curatore/amministratore di sostegno.

Quindi, una donna 88enne con difficoltà ad usare il computer, che ha un marito 90enne in carrozzella a casa (lucido e quindi senza tutore), senza altri familiari, non potrà fare la domanda. Questo perché la Giunta regionale non ha attivato una convenzione con i CAF per fornire consulenza ed assistenza informatica ai potenziali utenti.

Teniamo anche conto che i servizi sociali non possono sostituirsi allo SPID degli utenti, nè tanto meno far acquisire lo SPID e la capacità di usarlo.

Lo SPID è uno strumento che agevola le procedure amministrative ed informatiche della Regione, ma esclude i cittadini più soli e meno autonomi sotto il profilo culturale e digitale. I molti beneficiari (e famiglie) che non sono in grado di avere lo SPID o di usarlo o le persone non autosufficienti che non hanno una rete familiare o amicale che possieda uno SPID, cioè proprio i più deboli e soli, rischiano di essere tagliati fuori.

Considerata l’imminente apertura della prima finestra per le domande ed i tempi necessari all’ottenimento dello SPID e della valutazione UVG, auspichiamo che l’assessore competente Maurizio Marrone, invece di adottare i toni dileggianti e mistificatori presenti nella risposta fornita oggi al mio Question time, si adoperi per coinvolgere i CAF o trovare altre modalità per rendere davvero accessibile a tutti la nuova misura.

Le domande potranno essere fatte entro periodi temporali successivi “chiusi”, ossia le prime tra gennaio e marzo 2023, le successive tra aprile e giugno, e così via. Chi non riuscirà a fare la domanda entro il primo periodo perderà tre mesi di contributo" così Monica Canalis vice segretaria Pd Piemonte.

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