Problemi per i pendolari

Pendolari piemontesi in difficoltà: aumenti sulla Torino-Milano, sospensioni per Novara-Varallo e rinvii per Santhià-Arona

Discussione in Regione sui trasporti

Pendolari piemontesi in difficoltà: aumenti sulla Torino-Milano, sospensioni per Novara-Varallo e rinvii per Santhià-Arona

“Troppe domande restano senza risposte chiare e sulle linee sospese crescono le incertezze”. È quanto affermano i Consiglieri del PD, Domenico Rossi e Simona Paonessa, al termine della II Commissione in Consiglio Regionale dedicata ai trasporti, che ha visto la partecipazione dei tecnici di Trenitalia e RFI.

Disagi e aumenti tariffari

“Abbiamo nuovamente portato all’attenzione i disagi e i disservizi che i pendolari della linea Torino-Milano devono affrontare quotidianamente. È fondamentale fermare l’aumento dell’1,32% sui mezzi pubblici previsto per il prossimo luglio” spiegano i consiglieri del PD, sottolineando che la decisione spetta alla Giunta Cirio. “Sarebbe stato più opportuno bloccare gli aumenti come segno di vicinanza ai pendolari che affrontano ritardi, treni sovraffollati, cancellazioni e disservizi” aggiungono Rossi e Paonessa.

Infrastrutture ferroviarie

Il tema delle infrastrutture ferroviarie è stato ampiamente trattato. “È cruciale investire per migliorare il degrado e la scarsa accessibilità in molte stazioni del territorio. Per la stazione di Santhià, snodo importante con quasi 5.000 passaggi quotidiani, sono stati confermati i lavori di restyling del sottopassaggio a partire dalla fine di maggio 2026. È fondamentale prestare particolare attenzione ai lavori per garantire l’accessibilità delle persone con disabilità, come gli ascensori di accesso ai binari, i cui lavori sono previsti per il 2027” affermano i rappresentanti del PD.

Linee sospese e rinvii

Notizie negative giungono anche dalle linee sospese nelle province di Vercelli e Novara. “I tecnici di RFI hanno confermato che la tratta Novara-Varallo non è tra le priorità della Regione. Non esiste alcuna richiesta ufficiale per la riapertura né fondi disponibili. La stima dei costi per la riapertura sarebbe di circa 50 milioni di euro e richiederebbe quasi 4 anni di lavori” dichiarano Rossi e Paonessa. “Ci troviamo di fronte a una chiara scelta politica che potrebbe isolare interi territori, perdendo un’occasione per rilanciare l’attrattività per nuovi residenti e turisti, oltre a promuovere una mobilità alternativa a quella su gomma”.

“Anche per la linea Santhià-Arona si continua con i rinvii: lo studio di fattibilità, che include l’analisi costi-benefici per la riattivazione dei servizi, inizialmente previsto per il 2025 e poi posticipato a giugno 2026, è ora ulteriormente slittato a fine anno. I piemontesi meritano chiarezza: ricollegare Santhià e Arona avrebbe un impatto significativo sulla qualità della vita dei pendolari e permetterebbe treni diretti da Torino a Domodossola, oltre a collegamenti ferroviari tra Torino e la Svizzera senza necessità di cambio a Milano, favorendo così il turismo nella regione e nei territori limitrofi” concludono i rappresentanti del PD.