Attualità
Paziente di 63 anni

Raro intervento di esportazione esofagea eseguito al Maggiore

La donna non riusciva più ad assumere cibi e liquidi.

Raro intervento di esportazione esofagea eseguito al Maggiore
Attualità Novara, 16 Dicembre 2021 ore 10:41

Un intervento di elevata complessità è stato eseguito dalla Struttura di Chirurgia generale 1 (diretta dal prof. Sergio Gentilli ) dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Novara su una paziente di 63 anni trasferita da un ospedale torinese.

L'operazione

La donna era stata operata 22 anni prima per una malattia all’esofago, un danno neurologico che
impediva la deglutizione del cibo. La malattia è recidivata fino ad arrivare all’impossibilità praticamente completa, per la paziente, di assumere alimenti solidi e liquidi.

"L'esofago che normalmente è rettilineo e con un diametro di pochi centimetri si presentava gravemente
tortuoso  e con un diametro superiore ai 20  cm – spiega il prof. Gentilli – Impossibile ogni altro
trattamento, abbiamo dovuto asportare l’esofago con duplice accesso addominale e toracico. La
continuità digestiva è stata ripristinata con l'utilizzo dello stomaco opportunamente trattato. La paziente
attualmente è autonoma da punto di vista alimentare".
Si è trattato di un raro intervento di asportazione esofagea per una malattia degenerativa  e dunque non neoplastica come generalmente avviene.