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Lo stanziamento

Regione Piemonte: coperto il 100% delle borse di studio universitarie

Finanziati ulteriori 6 milioni di euro.

Regione Piemonte: coperto il 100% delle borse di studio universitarie
Attualità 12 Dicembre 2022 ore 06:54

Approvando in seduta straordinaria un disegno di legge che andrà in Consiglio la prossima settimana per la votazione finale, la Giunta regionale del Piemonte ha dato il via libera ad un ulteriore stanziamento di 6 milioni di euro a favore di Edisu per coprire il 100 per cento delle borse di studio universitarie relative all’anno accademico 2022-23.

I dettagli

Per la Regione si tratta di uno sforzo senza precedenti, che porta a 39,6 milioni lo stanziamento complessivo, quasi 11 milioni in più rispetto ai 28,8 del 2018-19. Possono così essere accolte totalmente le richieste dei borsisti, che negli ultimi quattro 4 anni sono aumentati di quasi 3.000 unità (dai 13.700 del 2018-19 agli oltre 16.600 attuali).

Il presidente Alberto Cirio, l’assessore al Bilancio Andrea Tronzano e l’assessore all’Istruzione Elena Chiorino hanno definito la decisione “un impegno imponente per il nostro bilancio, ma che ci rende orgogliosi perché abbiamo dimostrato, una volta di più, che il Piemonte è attrattivo non solo per la qualità dei corsi di laurea, ma anche per la capacità inclusiva verso gli studenti provenienti da fuori regione. L’Università, la ricerca e la formazione sono elementi fondamentali su cui costruire il futuro, e per questo motivo occorre pensare anche a un coinvolgimento di tutto il sistema universitario e delle fondazioni per poter essere sempre più competitivi e attrattivi”.

Dei quasi 40 milioni di euro stanziati, i due terzi sono risorse regionali e altri 12 milioni derivano dal Fondo di sviluppo e coesione. La Regione ha inoltre ottenuto dalla Commissione Europea la possibilità di destinare in futuro alle borse di studio anche risorse del Fondo sociale europeo. “La testimonianza ulteriore – chiosano Cirio, Tronzano e Chiorino – della nostra volontà di mettere in campo ogni strumento possibile per sostenere la formazione universitaria”.

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