Il caso

Regione Piemonte: polemiche in Consiglio regionale sul piano della prevenzione per la dipendenza del gioco d'azzardo

I consiglieri Domenico Rossi e Diego Sarno ricordano la legge cancellata dal centro destra sullo stesso tema.

Regione Piemonte: polemiche in Consiglio regionale sul piano della prevenzione per la dipendenza del gioco d'azzardo
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Nei giorni scorsi il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l'assessore alla Sanità Luigi Icardi hanno presentato un piano per prevenire e ridurre il rischio di dipendenza dal gioco d'azzardo, ma le opposizioni insorgono.

Piano per il gioco d'azzardo presentato dalla Regione Piemonte

Su proposta del presidente della Regione, Alberto Cirio, e dell’assessore alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi, la Giunta regionale ha approvato il 22 luglio gli indirizzi per le azioni di comunicazione, informazione ed educazione finalizzate alla sensibilizzazione della popolazione sul gioco d’azzardo patologico per il biennio 2022-2023.

«Le iniziative di comunicazione e informazione – spiegano il presidente Cirio e l’assessore Icardi - rientrano nell’ambito della prevenzione e della riduzione del rischio di dipendenza dal gioco d’azzardo patologico. Vogliamo informare in modo  capillare la collettività su cosa sia il gioco d’azzardo e su quali conseguenze possa scatenare, stimolare la presa di coscienza dei giocatori problematici e delle loro famiglie sulla gravità della situazione e sulle sue possibili ripercussioni, promuovendo percorsi di avvicinamento e presa in carico da parte di strutture specialistiche di diagnosi e cura, attuare un sistema integrato di comunicazione e sensibilizzazione più ramificato sui territori, in modo da far emergere i soggetti maggiormente a rischio di dipendenza».

Le azioni di sensibilizzazione riguarderanno tutta la popolazione dai 15 ai 64 anni attraverso strumenti e messaggi differenziati a seconda della fascia di età. L’attività di informazione verrà svolta anche negli istituti scolastici, con un coinvolgimento attivo soprattutto degli studenti delle scuole superiori.

Il dettaglio delle attività previste nel biennio 2022/2023

In dettaglio, ecco le attività a cui verrà dato corso nel il biennio 2022-2023, in coerenza con la Legge regionale 19/2021 e in attuazione del Piano regionale approvato dal Ministero della Salute:

  • -  Predisposizione e distribuzione del materiale informativo dedicato al Gap
  • - Organizzazione tour informativi sul territorio piemontese (Gap Tour) in luoghi ad alta frequentazione
  • - Organizzazione di incontri informativi presso i Comuni piemontesi e le associazioni interessate
  • - Spot televisivi e radiofonici
  • - Campagne sui media locali e nazionali e sui social media
  • - Attività informativa e partecipativa presso gli istituti scolastici con spettacoli tematici rivolti agli studenti delle scuole superiori

La spesa complessiva sarà di 580 mila euro. Inoltre, per il servizio di numero verde regionale e la formazione degli operatori è prevista una spesa massima di 20 mila euro per il 2022.

Per i diversi ambiti di intervento, saranno coinvolti le pubbliche Amministrazioni locali, le Asl, gli Ordini professionali, le Associazioni di consumatori, l’Ires, l’Ufficio scolastico regionale, le Associazioni di categoria (Confcommercio e Confesercenti), le Organizzazioni del Terzo Settore, le Parrocchie, il Volontariato Sociale e gli altri soggetti interessati.

Le polemiche dell'opposizione, Rossi e Sarno: "Dov'era tutta questa attenzione quando è stata cancellata la legge 9/2016?"

“Dov’era tutta questa attenzione alle dipendenze da gioco, alle ricadute sulle famiglie, alle categorie più fragili, quando il centrodestra ha deciso di cancellare con un colpo di spugna la legge 9/2016 per la prevenzione e il contrasto del gioco d’azzardo patologico? Quanta ipocrisia” Il vicepresidente della Commissione Sanità Domenico Rossi, e il vicepresidente della Commissione Cultura e Istruzione Diego Sarno, intervengono sulle dichiarazioni del Presidente Cirio e dell’assessore Icardi che hanno annunciato il piano per prevenire e ridurre il rischio di dipendenza.

“Il Piemonte aveva una legge che funzionava bene, come raccontavano i numeri: la riduzione dell’offerta di gioco, senza proibirla, e dei soldi spesi dai piemontesi avevano inciso positivamente sulle patologie derivanti dal gioco” sottolinea Domenico Rossi. “Il centrosinistra - ricorda il consigliere Dem - ha difeso fino all’ultimo il diritto alla salute dei Piemontesi, il centrodestra ha scelto, invece, di tutelare gli interessi, senza dubbio legittimi, di un settore, quello del gioco, nonostante gli appelli della società civile, dei medici, degli psicologi, degli assistenti sociali, delle fondazioni antiusura, le associazioni antimafia, della Chiesa, persino dei Sindaci di ogni schieramento politico”.

"L'ipocrisia di questa giunta è ancora più grave se si considera che solo tre settimane fa denunciavo il fatto che, a un anno dall'approvazione, non era ancora stato approvato uno dei pochi strumenti che la legge prevede per contrastare il gioco d'azzardo patologico. Con l’annuncio del Piano, Cirio e Icardi provano a interpretare la parte di chi intende avversare il fenomeno  nascondendo la loro accondiscendenza nei confronti delle lobby del gioco” aggiunge il consigliere Diego Sarno.

"Il piano è il benvenuto e ci auguriamo non resti sulla carta, ma Se davvero l'obiettivo della giunta fosse il benessere dei concittadini, basterebbe prendere atto della raccolta firme per la ‘Proposta di legge regionale d’iniziativa popolare, per la prevenzione e il contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico’ che riparte proprio dalla Legge 9/2016 per rimettere al centro la tutela e la salute dei cittadini” concludono Rossi e Sarno.

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