Attualità
Ritorno alla normalità

Ripristino dell’attività chirurgica all’Ospedale di Borgomanero

Le sale erano state in parte chiuse per poter allestire un maggior numero di letti di Rianimazione per i pazienti Covid

Ripristino dell’attività chirurgica all’Ospedale di Borgomanero
Attualità Borgomanero, 15 Settembre 2021 ore 10:12

Da lunedì 13 settembre è stato ripristinato il Blocco Operatorio al suo pieno funzionamento, le cui sale erano state in parte chiuse per poter allestire un maggior numero di letti di Rianimazione per i pazienti Covid; la riapertura consentirà di aumentare le sedute operatorie e gli interventi chirurgici.

I reparti riattivati

Verrà riattivato il reparto di Urologia e Chirurgia al terzo piano del padiglione centrale, anche questo chiuso allo scopo di concentrare il personale nell’assistenza dei malati Covid.
Sarà allestito – presso la Palazzina H all’interno dell’area ospedaliera -, un nuovo spazio per ospitare il nuovo Centro pre-ricoveri, che è il centro a cui afferiscono tutti i pazienti che devono essere operati, per le visite e gli esami preoperatori. In questa prima fase accederanno i pazienti dei reparti di Oculistica e Urologia e successivamente tutti gli altri.
Le attività relative all’Hot Spot per l’esecuzione dei tamponi antigenici rapidi, attualmente collocati nella sede del nuovo Centro pre-ricoveri saranno trasferite al Centro Prelievi – con ingresso da via Mons. Cavigioli – con l’allestimento di un’apposita postazione per garantire la separazione dei percorsi dell’utenza che entra per l’effettuazione del prelievo rispetto a quella che accede per l’esecuzione dei tamponi.
L'attuale situazione epidemiologica, le misure di contenimento del Covid messe in atto e il prosieguo della campagna di vaccinazione ha consentito il ritorno alla normalità del nostro ospedale.

L’Asl Novara ha riorganizzato le attività ospedaliere in sicurezza utilizzando via via tutti i reparti non più occupati da pazienti Covid – afferma Angelo Penna, Direttore Generale -. Un ringraziamento a tutto il personale, non solo per l’impegno nel prendersi cura dei pazienti affetti da Covid, e per la disponibilità, la professionalità e la competenza dimostrate per ampliare l’offerta dei servizi sanitari e ridurre le liste di attesa aumentate anche a seguito della pandemia.