Attualità
Efficientamento

Rivoluzione nella sanità: presentato "Primus Inter Pares", il modello piemontese dell'Azienda Zero

Il Presidente Cirio e l'assessore regionale alla Sanità, Icardi: "Intervento strategico".

Rivoluzione nella sanità: presentato "Primus Inter Pares", il modello piemontese dell'Azienda Zero
Attualità 19 Luglio 2022 ore 10:44

Primus Inter Pares, il modello piemontese dell'Azienda Zero, il Presidente Cirio e l'assessore Icardi: "Intervento strategico per la sanità della regione".

Il modello piemontese dell'Azienda Zero

Lunedì 18 luglio 2022, alle ore 15,30, presso l’Aula Multimediale della Regione Piemonte in corso Regina Margherita 174 a Torino, si è tenuto l’incontro di presentazione sul modello piemontese dell’Azienda Zero.

L’Azienda Zero è stata istituita con la legge regionale n. 26 del 26 ottobre 2021 che ha come obiettivo l’efficientamento del Sistema sanitario regionale.

Ha aperto i lavori il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, che ha dichiarato: «Con l’Azienda Zero abbiamo dotato il Piemonte di una centrale operativa per la gestione e il controllo della spesa e dei servizi sanitari a valenza regionale. Sull’esperienza della pandemia, serviva una cabina di regia per la riforma della medicina sul territorio. Pensiamo che curare le persone a casa sia meglio, più giusto e più efficace e che si debba ricorrere all’ospedale soltanto quando ce n’è effettiva necessità. L’Azienda Zero è lo strumento di coordinamento per attuare questa rivoluzione, a servizio di tutta la Sanità regionale».

Rossana Boldi, deputato, vice presidente XII Commissione Permanente Affari Sociali della Camera dei Deputati, intervenuta all’evento, ha dichiarato: «L’Azienda Zero costituisce sicuramente un valore aggiunto per la sanità piemontese. Per molti anni si è parlato, rispetto ai sistemi sanitari regionali, di un “Sistema” Lombardia, o Veneto o Emilia Romagna. Da ora potremo parlare di un “Sistema Piemonte”. Azienda Zero realizzerà, in campo sanitario, il coordinamento e il controllo trasversale di tutto il territorio piemontese al fine di ottenere maggiore efficienza e qualità delle prestazioni, con ricadute sicuramente positive per i cittadini. Sarà anche fondamentale, proprio in questo momento di grandi investimenti previsti dal PNNR, per la messa a terra del nuovo piano per l’assistenza territoriale, dettato dal DM 77, ambizioso nelle finalità, ma di non facile applicazione a causa della carenza, dopo anni di tagli e mancata programmazione a livello nazionale, di personale sanitario e tecnico gestionale».

L’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi ha osservato come lo stress test della pandemia abbia confermato la bontà del prototipo di Azienda Zero collaudato nell’Unità di Crisi: «È lì che abbiamo sperimentato un modello di accentramento delle funzioni logistiche e operative della Sanità – ha detto Icardi -, realizzando la prima piattaforma digitale per la gestione dei dati sanitari Covid-19 di tutta la Regione, coordinando centralmente l’acquisto dei dispositivi di protezione individuale e delle apparecchiature sanitarie per l’emergenza, implementando su base regionale la rete dei laboratori, sovrintendendo in tempo reale la gestione dei posti letto di ricovero e di terapia intensiva Covid-19 su tutto il territorio regionale».

«Da quella esperienza embrionale – ha evidenziato Icardi -, in pochi mesi è nata la legge istitutiva dell’Azienda Zero ed oggi, con la definizione del cronoprogramma operativo delle attività, la Regione vede gradualmente entrare in funzione lo strumento operativo per efficientare la programmazione sanitaria sul territorio, partendo da telemedicina e progetti ICT (Information and Communication Technologies), gestione dei sistemi di emergenza extraospedaliera, medicina territoriale e studio tendenziale dell'andamento degli aggregati di costo e di ricavo delle Aziende sanitarie regionali».

Il commissario dell’Azienda Zero, Carlo Picco, nel presentare l’atto aziendale e il cronoprogramma di Azienda Zero ha evidenziato l’efficienza della nuova Azienda, sottolineando che “a differenza di altre realtà, dove sono occorsi anni per strutturare una operatività, l’Azienda Zero si è costituita in soli 3 mesi e ha cominciato ad incidere su attività, importanti quali ICT, Telemedicina, 118, Rapporti con i Privati ecc...”

Fabio Aimar, direttore del Dipartimento Interaziendale Contabilità e Risorse (D.I.C.R.) ha rimarcato l’importanza della collaborazione con l’Azienda Zero da parte di tutte le Aziende sanitarie regionali, per creare un’economia di rete. Ha aggiunto inoltre che “l’Azienda Zero sarà di grande aiuto nelle «fasi operative», nel monitoraggio e nel controllo della qualità dell’assistenza”.

Il sistema sanitario della Regione Piemonte presenta aspetti sovrapponibili a quello delle altre Regioni ed alcuni elementi di peculiarità.  La composizione della popolazione evidenzia, come per le altre Regioni, un numero di persone ultrasessantacinquenni destinato a crescere progressivamente nei prossimi anni e decenni, con il relativo impatto sugli aspetti epidemiologici e sulla organizzazione dei servizi sanitari e socio-sanitari. Il sistema di programmazione nazionale prevede un meccanismo a cascata, dallo Stato, alle Regioni, alle Aziende Sanitarie; con gli specifici atti normativi di riferimento sono state declinate le competenze della nuova Azienda Zero nella Regione Piemonte.

Resta sempre aggiornato sulle notizie del tuo territorioIscriviti alla newsletter