Covid

Si accelera sulla campagna vaccinale: somministrazioni senza prenotazione anche per i lavoratori scolastici

Entro il 20 agosto, come richiesto da Figliuolo, le regioni dovranno dare il numero esatto di quanti non vogliono farsi vaccinare per motivi ideologici.

Si accelera sulla campagna vaccinale: somministrazioni senza prenotazione anche per i lavoratori scolastici
Attualità 02 Luglio 2021 ore 06:16

Potranno fare il vaccino senza prenotazione entro breve i lavoratori scolastici che ancora non hanno aderito alla campagna e sono più del 10%. Ad annunciarlo la Regione dopo la richiesta di accelerare arrivata dal commissario Figliuolo per mettere in sicurezza la scuola. Lo riportano i colleghi di primaTorino.it 

Vaccini senza prenotazione per i lavoratori scolastici

Sulla carta i non vaccinati sono 28mila, su una platea di 120mila, tra insegnanti, bidelli e impiegati, dall’asilo all’università. E se un terzo ha almeno una prenotazione, 20mila non ancora. Dalla regione smorzano le preoccupazioni. Una parte di questi probabilmente ha già aderito alla campagna non come personale scolastico ma per fascia d’età. Difficile però dire quanti: incrociare gli elenchi è praticamente impossibile.

“Oggi partirà una nota alle Asl per anticipare le prime dosi del personale scolastico che ha già preaderito, riferisce Pietro Presti, consulente strategico Covid-19 della Regione Piemonte. “Poi invece dedicheremo degli accessi diretti, come è stato fatto per gli Over60: quindi senza prenotazione sarà possibile accedere direttamente ai punti vaccinali per la somministrazione della dose”.

90% già coperto

Nei giorni scorsi il commissario nazionale per l’emergenza Covid Francesco Figliuolo, ha inviato una lettera a tutte le regioni sollecitandole a procedere in maniera più incisiva con le vaccinazioni a docenti e non, e chiedendo entro il 20 agosto il numero esatto di quanti non vogliono farsi vaccinare per motivi ideologici. Per ragioni di privacy però le scuole non possono chiedere ai propri dipendenti se abbiano ricevuto o meno la dose.

“Credo che al generale Figliuolo, come noi, interessi che venga coperto la maggior parte delle persone che lavorano nel comparto scolastico. Attualmente siamo ben oltre il 90% per cento. Dopo di che, rispettando la privacy, cercheremo di dare i numeri corretti”, conclude Presti.

Si accelera dunque per farsi trovare pronti in vista di settembre così come si continua a lavorare per raggiungere i 200mila over60 che ancora mancano all’appello. Si valutano nuovi incentivi economici per i medici di base affinché tentino di intercettarli.