Dibattito

Sicurezza: a Novara il dibattito politico si infiamma

Dopo i recenti episodi di violenza il Pd torna a puntare il dito contro l'amministrazione Canelli: "Le bandiere e lo spadone di Alberto da Giussano non bastano"

Sicurezza: a Novara il dibattito politico si infiamma
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Il tema della sicurezza continua a tenere banco in città e ad animare lo scontro politico tra opposizioni e amministrazione Canelli. Due i recenti episodi finiti sotto la lente. Il brutale accoltellamento di un 17enne nel piazzale del Valentino nei pressi del vecchio stadio di via Alcarotti (nella foto) e, qualche giorno prima, l'aggressione di uno studente in zona stazione nel corso di una tentata rapina.

Il Pd: "Ennesima prova del fallimento di Canelli"

In merito all’episodio di sabato sera, 23 settembre, al Valentino il gruppo consiliare PD Comune di Novara ha diffuso il seguente comunicato:

“Fino a quando Canelli abuserai della pazienza dei novaresi? L’accoltellamento di stanotte nel parchetto del Valentino è l’ennesima prova del fallimento di Canelli. A maggio aveva revocato la delega della sicurezza al suo collega di partito, perché d’ora in poi ci avrebbe pensato direttamente lui. Poi la sceneggiata della gazebata leghista nella piazza della stazione: come se bastassero le bandiere e lo spadone di Alberto da Giussano a gestire questioni così complicate! Dopo l’aggressione di qualche giorno fa dello studente, sempre davanti alla stazione, abbiamo chiesto di discutere subito in Consiglio comunale quali politiche sulla sicurezza ed educative intraprendere".

"Nel Consiglio comunale di giovedì scorso - prosegue il comunicato - abbiamo presentato una mozione urgente. La destra, che dovrebbe governare la città, ha respinto l’urgenza. Il Sindaco ha dichiarato che ci sta pensando lui, in prima persona. Si tratta di episodi isolati, poi il problema vero è la percezione di insicurezza. Questa la favoletta, con cui ha incantato i consiglieri di maggioranza. Fino a quando Canelli abuserai della pazienza dei novaresi? Servono altri fatti a dimostrare che il Sindaco non è in grado? Nella prossima seduta del Consiglio comunale, Canelli non potrà sottrarsi al dibattito che scaturirà con la presentazione della nostra mozione. Dovrà prendere atto della realtà, soprattutto del suo fallimento e cambiare rotta. Auguriamo al diciassettenne accoltellato di riprendersi e siamo certi che le forze dell’ordine siano già impegnati nella ricostruzione dei gravi fatti, in modo da assicurare i responsabili alla giustizia”.

L'episodio dello studente aggredito in zona stazione

Come evidenziato nel comunicato del Pd il tema sicurezza era stato affrontato anche in apertura di consiglio comunale lo scorso 20 settembre, come racconta nel dettaglio Il Corriere di Novara.

I gruppi di minoranza avevano depositato una mozione urgente, che, partendo dall’episodio del ferimento del giovane nel corso della tentata rapina mentre attendeva il bus nei pressi della stazione, poneva l’attenzione sulla questione della tutela della sicurezza in città. Come spesso accade su temi particolarmente spinosi, l’aula aveva però negato, con il voto della maggioranza, il requisito dell’urgenza, relegando la mozione in coda all’elenco di quelle giacenti in attesa di discussione.

Che la maggioranza preferisse evitare lo scontro sul grave episodio di piazza Garibaldi lo si era capito anche dalla scelta del sindaco di riepilogare l’accaduto utilizzando lo strumento delle sue “comunicazioni” sulle quali a norma di regolamento dei lavori del Consiglio comunale, non c’è dibattito. Canelli ha fatto il punto sulle condizioni del ragazzo ferito («ha subito una lesione al ginocchio ed è in corso una valutazione ospedaliera per valutare un possibile interessamento dei legamenti crociati») e degli agenti di polizia locale coinvolti nella colluttazione con il rapinatore («una vigilessa è stata morsa a una gamba, un altro ha invece subito una contusione ad una mano sbattendo contro un’auto parcheggiata»), e ha ribadito il suo giudizio sull’accaduto.

«Quell’uomo – ha detto – non doveva esser dove si trovava. Anzitutto era senza permesso di soggiorno. La scorsa settimana era finito in manette per rapina ed è stato scarcerato il giorno dopo. Poi è stato denunciato a piede libero per resistenza a pubblico ufficiale. Su di lui gravava il divieto di dimora in provincia». Canelli ha concluso informando il Consiglio del fatto che «il comitato provinciale ordine e sicurezza pubblica è già stato convocato».

L'opposizione: "La repressione non basta"

Se per il primo cittadino l’argomento poteva considerarsi esaurito, in realtà è stato fatto rientrare in campo dai consiglieri di opposizione, durante il confronto su un’altra mozione, sul tema del degrado e delle manutenzioni di strade, marciapiedi e verde pubblico. «Un tema – ha sottolineato Sara Paladini – che per vostra stessa ammissione è strettamente legato alla sicurezza. Nel vostro documento programmatico viene affermato con forza che la bellezza genera sicurezza. Allora la richiesta di rafforzare con una task force dedicata agli interventi sul degrado urbano va di pari passo con la necessaria maggiore attenzione alla sicurezza. Perché non basta la repressione».

 

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