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Sicurezza sul lavoro in Piemonte, Icardi: “Cento ispettori in più”

L'intervento riguarderà in modo particolare i settori maggiormente a rischio

Sicurezza sul lavoro in Piemonte, Icardi: “Cento ispettori in più”
Attualità Novara, 31 Ottobre 2022 ore 07:00

Il mese prossimo l’assessore alla sanità della regione Piemonte, Luigi Genesio Icardi, presenterà nuovi progetti inerenti alla sicurezza sul lavoro al comitato di coordinamento.

Piani mirati di prevenzione

Il 28 novembre, nel corso della riunione del comitato regionale di coordinamento, verranno presentati il piano di sviluppo delle attività di controllo sui luoghi di lavoro e di sorveglianza sulle malattie professionali e i piani mirati di prevenzione facenti riferimento al piano regionale della prevenzione 2022. Tutto ciò in apertura della settimana europea dedicata alla sicurezza sul lavoro.

Cento nuovi ispettori da inviare nelle imprese

"L’obiettivo della Regione – ha dichiarato l’assessore Icardi - è di incrementare di 100 unità il numero di ispettori per le attività di controllo nelle imprese, con particolare attenzione ai settori più a rischio. Ad oggi, il Piemonte dispone di 200 operatori, tra cui medici, tecnici della prevenzione e ingegneri. L'obiettivo è, nel prossimo biennio, di raggiungere la dotazione di 300 risorse umane”. È stato previsto inoltre il rilancio del sistema di sorveglianza epidemiologica, in modo da poter disporre di un quadro aggiornato dell'andamento degli infortuni e delle malattie professionali con l’analisi dei determinanti di rischio ad essi collegati.

Stanziati 12 milioni per il nuovo personale

“Potenzieremo la rete della medicina del lavoro sull’intero territorio regionale – ha aggiunto Icardi - per consentire l’erogazione di prestazioni qualificate ai lavoratori che ne abbiano l’esigenza e svolgere delle attività di sorveglianza sanitaria sui soggetti esposti a determinanti di rischio ad esempio l'amianto”. Per l’acquisizione di personale, nel frattempo, sono già stati stanziati 12 milioni di euro, mentre per gli investimenti in strutture e apparecchiature, che consentiranno alle aziende sanitarie di investire nel settore della prevenzione, arriveranno ulteriori 10 milioni dal Piano Nazionale complementare al PNRR.

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