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Il caso

Sindaca di Stresa: "Da Report accuse prive di fondamento alla città"

Secondo Severino i giornalisti Rai avrebbero usato espressioni diffamatorie anche nei confronti degli abitanti

Sindaca di Stresa: "Da Report accuse prive di fondamento alla città"
Attualità VCO, 05 Gennaio 2022 ore 07:00

Sindaca di Stresa Marcella Severino ha scritto una lettera al conduttore della trasmissione di Rai 3 Report per chiedere una rettifica delle parole usate per il servizio sulla tragedia del Mottarone.

Il servizio di Report ha acceso il dibattito

Come era prevedibile il servizio trasmesso dalla popolare trasmissione Rai Report sulla tragedia della funivia del Mottarone ha acceso un dibattito particolarmente intenso. E a distanza di una settimana è stata la stessa sindaca di Stresa Marcella Severino a scrivere una lettera indirizzata al conduttore del celebre programma, il giornalista Sigfrido Ranucci.

"Non siamo omertosi"

"Gentile Dottor Ranucci - esordisce Severino - le scrivo a seguito della messa in onda della puntata come descritto in oggetto, al fine di esporre alcune precisazioni su quanto emerso dall’inchiesta giornalistica. In particolare, in merito alle affermazioni che tutti i cittadini di Stresa fossero a conoscenza del “sistema di gestione” dell’impianto funiviario del Mottarone da parte della Società Ferrovie del Mottarone s.r.l. con espressioni del tipo “anche i sassi sapevano” e che “a Stresa tutti hanno un parente che ha lavorato per Nerini “ più volte ribadite nel servizio volendo con queste frasi far passare un messaggio di omertà da parte della popolazione.
Ricordo che la città di Stresa, la cui economia è principalmente basata sul turismo, ha fortemente subito questa terribile tragedia sia dal lato umano che per le ripercussioni notevoli sulla propria immagine; da Sindaco mi sento in dovere di difendere e tutelare la mia città e i miei cittadini, quindi rigetto in toto le affermazioni fatte in trasmissione e le allusioni ad una popolazione omertosa e collusa, accuse prive di fondamento e diffamatorie nei confronti della Città stessa e dei suoi abitanti. Chiedo pertanto un’espressa rettifica di quanto sopra emerso nel corso della trasmissione televisiva".

La questione del trasporto delle salme

"Inoltre - prosegue la sindaca - in merito alla vicenda del mancato pagamento delle spese di recupero e trasporto delle salme, trovo alquanto inappropriata la frase “la sindaca non vuole pagare”, in quanto la scelta di effettuare gli approfondimenti del caso sia stata determinata dalla particolare circostanza che l’incarico all’agenzia di pompe funebri non sia stata effettuata dal Comune di Stresa, ma da altra pubblica autorità, inaudita altera parte. Pertanto, sentiti i funzionari comunali e avendo già effettuata l’allocazione delle risorse di bilancio per l’eventuale pagamento di suddetta spesa, si è deciso di verificare l’obbligatorietà del riconoscimento della spesa stessa da parte della Città di Stresa. Sono stati mantenuti costanti contatti con l’impresa funebre che ha eseguito le attività di recupero e trasporto salme al fine di addivenire ad una celere e pronta definizione della vicenda; il loro legale doveva essere incontrato già lo scorso 23 dicembre ma per impegni personali lo stesso ha spostato l’incontro al prossimo mese di gennaio. Certa che anche voi abbiate a cuore la trasparenza delle informazioni chiedo pertanto di rettificare specificando quanto sopra".