Brutte notizie

Stangata bollette: rincari record per luce e gas

Forte aumento delle quotazioni delle materie prime

Stangata bollette: rincari record per luce e gas
Attualità 03 Luglio 2021 ore 06:46

Non ci sono buone notizie per le famiglie italiane, almeno per quanto riguarda spese e bollette. L’Arera, l’Autorità di regolazione per Energia, Reti e Ambiente, ha comunicato attraverso una nota gli aumenti definitivi per la bolletta elettrica e quella del gas: per la prima l’incremento è stato del 9,9%, mentre per la seconda si arriva al 15,3%. L’annuncio è arrivato dopo il Consiglio dei ministri  che ha stanziato risorse 1,2 miliardi per attenuare l’aumento delle tariffe.

Bollette luce e gas: le cause degli aumenti

“Il forte aumento delle quotazioni delle materie prime -si legge nella nota – in continua crescita da inizio anno per la ripresa delle economie dopo i ribassi dovuti la pandemia, nonché la decisa crescita dei prezzi dei permessi di emissione di CO2, avrebbero portato ad un aumento di circa il 20% della bolletta dell’elettricità, se il Governo non fosse intervenuto con un provvedimento di urgenza per diminuire la necessità di raccolta degli oneri generali in bolletta del prossimo trimestre”.

L’Autorità, utilizzando le leve regolatorie ha conseguentemente ridimensionato gli oneri generali per il trimestre luglio-settembre, attuando una forte riduzione degli oneri generali relativi al sostegno delle energie rinnovabili (ASos), oltre a un’ulteriore riduzione anche dei rimanenti oneri generali (Arim), in particolare di quelli per la promozione dell’efficienza energetica, come effetto del recente decreto in materia di certificati bianchi. Per il presidente dell’Arera, Stefano Besseghini: “Nell’ambito della leale collaborazione istituzionale, abbiamo supportato tecnicamente la scelta di intervento del Governo. Senza il decreto l’aumento delle bollette sarebbe stato molto più pesante. Tenendo conto della tendenza internazionale all’aumento dei prezzi delle materie prime e delle scelte europee sulla limitazione dei gas serra, appare ancora più importante consolidare l’utilizzo dei proventi delle aste dei permessi di emissione CO2 a contenimento delle bollette”.