Iniziativa

Street art a Novara: il Comune mette a disposizione dei "muri liberi"

Individuate delle aree ad uso dei writers: "Un modo per rispondere a un’esigenza dei giovani e migliorare il decoro urbano"

Street art a Novara: il Comune mette a disposizione dei "muri liberi"
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“Muri liberi” per offrire ai writers la possibilità di esprimere, in modo del tutto legale, la loro arte. Si chiama così il progetto approvato nei giorni scorsi dalla Giunta comunale con l’intento di valorizzare la “street art” (e con essa il territorio), stimolando anche la partecipazione attiva di persone, gruppi e artisti in un'ottica di consapevolezza civica e di collaborazione.

Street art: "Muri liberi"

«E’ un progetto al quale stiamo lavorando da qualche tempo - spiega l’assessore alla Cultura Luca Piantanida - e che nasce dalla constatazione che, nella nostra come in altre città, sono molti i muri che risultano imbrattati, senza regole, ma molte volte con risultati pregevoli dal punto di vista artistico. Da qui l’idea di cercare di unire questo desiderio dei giovani di dare sfogo alla proprio creatività ad un miglioramento del decoro urbano».

Prima di concretizzare il progetto, Piantanida ha avuto modo di interloquire con alcuni giovani “writers”, «che mi hanno detto che in altre città esistono dei regolamenti, con muri che vengono messi a disposizione per chi vuole esprimere la propria arte».

Le aree individuate

Perché dunque non farlo anche a Novara? «In accordo con gli uffici, sono state individuate alcune superfici di proprietà comunale dove gli artisti potranno esprimere la loro arte, naturalmente seguendo alcune regole e nel rispetto delle normative», spiega Piantanida.

Per lo più si tratta di sottopassi, già oggi per la quasi totalità ricoperti di scritte e disegni: quello di viale Curtatone in zona scuole, quello di via Maestra, di via Pernati/via delle Rosette, di via Pietro Micca, di via Redi e di corso Risorgimento.

A questi si aggiungono il muro del sottoponte dell’area cani in viale Volta e il muro interno al parco di via Boschi angolo strada privata Gilardengo.

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Alcune delle aree ad oggi individuate dall'amministrazione

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Come funzionerà la novità

Per la fruizione di questi spazi non sarà necessaria alcuna autorizzazione, «ma ci sono naturalmente dei paletti». Sul sito del Comune sono già state pubblicate le “linee guida”, sul rispetto delle quali vigilerà la Polizia municipale, specificando innanzitutto che “le opere realizzate non dovranno contenere disegni o scritte lesive dei comuni principi del rispetto reciproco, con particolare riferimento ai cosiddetti temi eticamente sensibili (sessualità, razza, opinioni politiche e credenze religiose, etc.) ovvero offensive nei confronti di persone fisiche”.

E chiarendo anche che “l’Amministrazione comunale si riserva comunque la facoltà di rimuovere qualsiasi tipo di realizzazione pittorica per motivi di pubblico interesse”.

Il progetto ormai è pronto a partire e Piantanida è convinto che sarà un successo: «Da quando si è iniziato a parlarne, sono già stato contattato da molti ragazzi interessati. Mi sembra che ci sia davvero un forte interesse, segno evidente che questa iniziativa risponde ad una esigenza sentita».

Per adesso, le aree individuate sono otto: «E’ un po’ un esperimento - conclude Piantanida - Ma non escludiamo che, se il progetto sarà ben accolto come credo, se ne possano individuare di nuove. E che magari Novara possa fare da apripista anche per altri comuni del circondario e, perché no?, trovare anche il supporto della Regione».

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