Protesta

Studenti novaresi in piazza per chiedere strutture sicure e adeguate

I ragazzi degli istituti superiori hanno fatto sentire la loro voce e sono stati poi accolti in Provincia per illustrare le loro richieste

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"Siamo il futuro, teniamoci al sicuro" è uno degli slogan che è risuonato la mattina di giovedì 29 febbraio 2024 in piazza Matteotti.

La manifestazione

In piazza per chiedere spazi adeguati, palestre, laboratori, riscaldamenti e in generale servizi efficienti, strutture sicure e fruibili. Questo in un momento in cui alcuni istituti stanno vivendo diversi disagi logistici e una situazione piuttosto "frammentata" con aule dislocate in punti diversi della città, mentre altri sono oggetto di interventi di urgenza dopo crolli e problemi strutturali.

Questo il senso della manifestazione, nata su slancio di istituti Fauser e Mossotti, che questa mattina, 29 febbraio, ha visto presente un nutrito gruppo di studenti delle scuole superiori novaresi (Mossotti, Fauser, Bellini liceo delle Scienze Umane, Carlo Alberto, Omar, Nervi)

Una manifestazione dichiaratamente apolitica durante la quale a un certo punto uno studente proveniente da Verbania ha voluto fare un intervento più di stampo ideologico e al contempo prendere le distanze da eventuali "incursioni" o "inflitrazioni": "Il presidio è nostro - ha detto con veemenza al megafono - e qualsiasi messaggio che non venga dagli studenti o di matrice neo fascista non è accettato all'interno di questa piazza".

Unica parentesi, peraltro non novarese e non in linea con l'intento originario, all'interno di una manifestazione il cui solo e importante scopo era quello di chiedere qualcosa di semplice quanto irrinunciabile: una scuola sicura e adeguata alle esigenze del personale e degli studenti. Un obiettivo raggiungibile solo destinando fondi adeguati al settore.

Successivamente i rappresentanti degli istituti presenti sono stati ricevuti nel palazzo della provincia dal consigliere delegato all'Istruzione Andrea Crivelli alla presenza di alcuni giornalisti per ascoltare le loro richieste e fornire alcune risposte.

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Commenti
N

manifestazione tutt'altro che apolitica, i "fascisti" son stati tranquilli manifestando non per ideale ma per la causa (essendo che erano studenti pure loro), al contrario della controparte (non autorizzata e politica, visto che molti erano militanti di Fronte della Gioventù Comunista, come si evince dal megafono) che invece ha preferito fare casino non tanto per la causa della manifestazione quanto per la presenza (conosciuta dalle forze dell'ordine, ripeto, a differenza della loro) di ragazzi con idee diverse

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