Iniziativa per studenti

Torna il progetto #fattivedere per sensibilizzare gli studenti sul cancro

L'evento si svolgerà il 18 marzo al Liceo delle Scienze Umane "Contessa Tornielli Bellini" di Novara, coinvolgendo 150 studenti.

Torna il progetto #fattivedere per sensibilizzare gli studenti sul cancro

Si apre la dodicesima edizione del progetto #fattivedere, promosso dalla Fondazione Umberto Veronesi ETS in collaborazione con AIEOP, dedicato agli adolescenti. L’ottavo incontro si terrà mercoledì 18 marzo presso il Liceo delle Scienze Umane “Contessa Tornielli Bellini” di Novara.

Dettagli dell’incontro

Dopo il grande successo delle edizioni precedenti, tornano gli incontri del progetto, che coinvolgeranno oltre 3.000 studenti in tutta Italia durante febbraio e marzo 2026. Gli studenti partecipanti sono invitati a visionare il film “Quel fantastico peggior anno della mia vita” (Alfonso Gomez-Rejon, 2015) e a interagire, sia in presenza che online tramite GoToWebinar, con i divulgatori scientifici della Fondazione Veronesi e specialisti oncologici e psico-oncologici pediatrici. L’argomento centrale sarà il ritardo diagnostico, un tema di grande rilevanza per l’efficacia delle cure.

Il Dottor Andrea Ferrari, specialista in Pediatria Oncologica presso Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano e membro del Comitato Scientifico della Fondazione Umberto Veronesi ETS, spiega: “Per gli circa 800 adolescenti di età compresa tra i 15 e i 19 anni che annualmente ricevono una diagnosi di tumore in Italia, la definizione della malattia risulta più complessa rispetto ai bambini. Fattori come il diniego di fronte ai sintomi, la mancanza di controllo da parte dei genitori e l’accesso limitato alle cure contribuiscono a ritardi che possono durare mesi. Sebbene le percentuali di sopravvivenza superino il 70%, le probabilità di guarigione per molti tumori sono inferiori rispetto a quelle dei bambini.”

Per affrontare questa disparità, è fondamentale migliorare l’accesso ai percorsi diagnostici, che attualmente variano a livello nazionale, e sensibilizzare i giovani. Riconoscere i segnali di allerta, conoscere i fattori di rischio e avere la possibilità di discutere aspetti clinici e psicologici sono strumenti cruciali per i ragazzi di fronte a un’evenienza rara come il cancro in adolescenza.

“Con il progetto #fattivedere ci impegniamo da oltre dieci anni a sensibilizzare i giovani sull’importanza di prendersi cura della propria salute e di ascoltare il proprio corpo. Invitiamo tutti a consultare un medico o un familiare in caso di sintomi persistenti. In questa edizione continueremo a esplorare la diagnosi oncologica in età adolescenziale con esperti che ci guideranno attraverso vari aspetti della malattia. L’impegno della Fondazione Veronesi si estende alla promozione della cultura scientifica tra i giovani, poiché un’informazione corretta è fondamentale per una prevenzione consapevole.” afferma Monica Ramaioli, Direttore della Fondazione Umberto Veronesi ETS.

Questo incontro, che rappresenta l’ottavo di un ciclo di dieci, si svolgerà in presenza e vedrà la partecipazione di Daniele Banfi, giornalista scientifico del Magazine fondazioneveronesi.it; la dottoressa Maria Eleonora Basso, Direttrice del Reparto di Pediatria e Neonatologia presso l’Ospedale SS Annunziata di Savigliano; la dottoressa Raffaella Agù, Psicologa e Psicoterapeuta Infantile presso lo stesso ospedale; la dottoressa Sandra Esposito, Oncologa Pediatra del Centro Spoke di II Livello all’Ospedale Maggiore di Novara; e la dottoressa Federica Pritoni, Psicologa dello stesso ospedale, insieme a ex pazienti che condivideranno le loro esperienze di cura.

L’incontro avrà inizio alle ore 9.30 presso il Liceo delle Scienze Umane “Contessa Tornielli Bellini” di Novara, coinvolgendo 150 studenti e studentesse del liceo.

Fondamentale per il successo di questo progetto è il contributo degli esperti del Gruppo di Lavoro Adolescenti dell’AIEOP, tra cui Andrea Ferrari, coordinatore del gruppo; Giuseppe Maria Milano, pediatra oncologo all’IRCCS Ospedale Bambino Gesù di Roma; Paola Quarello, Dirigente Medico di Oncoematologia Pediatrica presso l’Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino; e Maurizio Mascarin, Responsabile del Dipartimento di Oncologia Radioterapica presso il Centro di Riferimento Oncologico di Aviano.