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Il cordoglio

Tutto il Piemonte in lutto per le vittime della tragedia del Mottarone: il decreto del presidente Cirio

Il presidente Alberto Cirio ha firmato un decreto per istituire la giornata di cordoglio.

Tutto il Piemonte in lutto per le vittime della tragedia del Mottarone: il decreto del presidente Cirio
Attualità VCO, 29 Maggio 2021 ore 11:20

Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio ha firmato un decreto per istituire una giornata di lutto per le vittime della tragedia del Mottarone.

La giornata di lutto per le vittime del Mottarone istituita dalla Regione Piemonte

Non si fermano le reazioni e le mobilitazioni del mondo civile e istituzionale alla tragedia del Mottarone di domenica 23. La caduta della cabina della funivia e la morte di 14 delle 15 persone a bordo del mezzo che dal centro abitato di Stresa conduce alla vetta del monte Mottarone è stata una tragedia di proporzioni immani, che ha segnato l'intera regione. Per questo motivo il presidente Alberto Cirio ha istituito, con un decreto, una giornata di lutto prevista per domani, domenica 30 maggio, da osservare in tutto il territorio regionale.

L'invito a un minuto di silenzio

Domani, domenica 30 maggio, in tutto Piemonte sarà una giornata di lutto per le vittime della funivia del Mottarone. Il decreto firmato nelle scorse ore dal presidente della Regione, Alberto Cirio, invita la popolazione ad osservare un minuto di silenzio alle ore 12 e gli enti pubblici piemontesi ad unirsi nella manifestazione del cordoglio. A una settimana da ciò che è avvenuto la mattina del 23 maggio, il Piemonte si stringe ancora una volta alle famiglie delle vittime della tragedia che ha sconvolto il nostro territorio. Negli uffici regionali, in accordo con il Governo e con la Prefettura di Torino, la bandiera italiana e della Regione Piemonte, insieme a quella dell’Unione europea, saranno esposte a mezz’asta.

Cirio: "nulla può lenire il dolore"

“Nulla può lenire il dolore, ma sentiamo il bisogno di ricordare in un modo solenne coloro che hanno perso la vita in questa follia. Il Piemonte non smetterà mai di stringersi alle loro famiglie e al piccolo Eitan”.