Spazio innovativo a Borgomanero

Un’iniziativa per umanizzare l’attesa della chemioterapia a Borgomanero

Il progetto "Attendendo Godot" dell’Associazione Mimosa punta a migliorare la qualità della vita di pazienti e operatori.

Un’iniziativa per umanizzare l’attesa della chemioterapia a Borgomanero

“Attendendo Godot 2026” è il titolo di un’iniziativa lanciata il 5 gennaio 2026 dall’Associazione Mimosa Amici del DH Oncologico di Borgomanero Odv, con il supporto dei volontari dedicati a laboratori creativi.

Spazio benessere per pazienti oncologici

Presso la sala d’attesa al 2° piano della Palazzina H dell’Ospedale di Borgomanero, l’Associazione ha allestito un’area benessere con due cyclette per i pazienti in attesa di chemioterapia e per il personale della Struttura Oncologia, utilizzabili al termine del turno. L’obiettivo è favorire l’integrazione del movimento nella vita quotidiana degli ambienti di cura.

Numerosi studi evidenziano come l’attività fisica, adattata alle condizioni cliniche, possa migliorare la qualità della vita, ridurre la stanchezza legata alle terapie e promuovere il benessere psicofisico.

Un gesto semplice ma significativo: anche pochi minuti di movimento possono alleviare l’ansia, migliorare la circolazione e trasformare il tempo di attesa in un’opportunità per la salute.

Queste iniziative si rivelano utili anche per gli operatori sanitari, contribuendo a ridurre lo stress lavoro-correlato e a promuovere uno stile di vita più sano nel contesto professionale.

 

«Il tempo d’attesa in ospedale è spesso influenzato dai tempi necessari per gli esami, la preparazione dei cicli di chemioterapia e le visite. È possibile rendere questo tempo più gradevole. Grazie all’Associazione abbiamo già organizzato una biblioteca, offerto colazioni e messo a disposizione una TV», afferma Incoronata Romaniello, Direttore S.C. Oncologia e Presidente dell’Associazione Mimosa. «Dopo il successo della tombola proposta nei precedenti anni, abbiamo deciso di introdurre ulteriori attività, come esercizi fisici e laboratori per rendere l’attesa della terapia più piacevole… il nostro Godot».

L’importanza del progetto è ribadita dal Direttore Generale Angelo Penna, che sottolinea:

«L’attività fisica, se ben proposta, è parte integrante della cura e rappresenta un investimento sul benessere di tutti, pazienti e professionisti. Iniziative come questa dimostrano che è possibile umanizzare i luoghi di cura, rendendoli più accoglienti e attenti alla persona nella sua totalità. Ringrazio l’Associazione Mimosa per la sensibilità e il supporto concreto con progetti che promuovono salute e benessere, rafforzando il legame tra territorio, volontariato e sistema sanitario».