Tirocini lavorativi, affitti coperti, patenti di guida ottenute, percorsi di supporto psicologico e assistenza ai figli: sono questi i risultati concreti raggiunti nel territorio novarese grazie ai fondi del progetto Viva Vittoria, l’iniziativa contro la violenza sulle donne che il 24 novembre 2024 ha riempito piazza Martiri a Novara con migliaia di coperte lavorate a maglia.
In apertura il gruppo durante la serata di rendicontazione
Un bilancio positivo per Viva Vittoria

Il bilancio, presentato il 2 aprile 2026, evidenzia come, in poco più di un anno, quelle coperte si siano trasformate in azioni concrete, contribuendo a migliorare la vita di molte donne.
Durante l’evento del 2024, erano state esposte 3.020 coperte, realizzate con 12.080 quadrati di tessuto di 50×50 centimetri. Alla conclusione del progetto, il 20 gennaio 2025, ne erano state adottate 2.680, generando un ricavato complessivo di 56.800 euro.
Detratte le spese organizzative, ammontanti a 5.200 euro, sono stati distribuiti 51.600 euro a tre associazioni locali: Cooperativa Liberazione e Speranza, AIED Novara e Centro Antiviolenza Area Nord Novarese.
La Cooperativa Liberazione e Speranza ha ricevuto 23.600 euro, di cui 18.000 euro destinati direttamente a progetti: metà per l’inserimento lavorativo e l’altra metà per interventi di emergenza e benessere.
Lo spazio di via Alcarotti, che ha ospitato la sede di Viva Vittoria, è stato trasformato in una lavanderia professionale dove attualmente lavorano cinque donne.
In totale, 12 donne hanno ricevuto formazione per ottenere la qualifica di tintolavandaia, mentre un’altra ha conseguito quella di operatrice socio-sanitaria.
Sono stati attivati 22 inserimenti lavorativi, di cui 7 si sono trasformati in contratti, inclusi due a tempo indeterminato. Importante anche il sostegno all’autonomia: sono stati finanziati due corsi per la patente, portando a un totale di 15 donne che hanno ottenuto la licenza di guida grazie alla cooperativa. Parallelamente, sono stati forniti beni di prima necessità, supporti sanitari come occhiali da vista e aiuti per i figli, tra cui libri scolastici e percorsi psicologici.
AIED Novara ha utilizzato i 12.800 euro ricevuti principalmente per il sostegno psicologico. Sono state 25 le donne seguite, con una media di 20 colloqui ciascuna, sia in presenza che online, tutti gratuiti. Si tratta prevalentemente di donne tra i 30 e i 50 anni, spesso con un buon livello di istruzione e indipendenza economica, ma che necessitano di elaborare il trauma e rafforzare la propria consapevolezza.
I percorsi hanno incluso supporto durante le fasi di denuncia e nei procedimenti legali, oltre a interventi per il recupero dell’autostima e delle capacità genitoriali. Tra le azioni concrete, anche un contributo all’affitto per garantire a una donna una sistemazione sicura lontano dalla violenza.
Il Centro Antiviolenza Area Nord Novarese ha impiegato i 15.200 euro ricevuti concentrandosi su tre aree principali: cura, casa e mobilità. Per la cura, sono stati investiti 1.800 euro, in particolare per servizi di babysitting, che hanno consentito ad alcune donne di mantenere o cercare lavoro.
In tema di casa, 5.538 euro sono stati utilizzati per coprire affitti arretrati, bollette e, in un caso recente del marzo 2026, per riparare una porta distrutta in un contesto familiare violento, restituendo sicurezza a una donna che altrimenti avrebbe dovuto abbandonare l’abitazione.
Per la mobilità, 4.000 euro hanno finanziato il percorso per la patente a quattro donne, tre delle quali hanno già raggiunto l’autonomia negli spostamenti. Complessivamente, circa 11.400 euro sono stati destinati a erogazioni dirette, mentre la parte restante ha coperto il lavoro delle operatrici che accompagnano le donne nei percorsi di uscita dalla violenza.
La serata di presentazione dei risultati
I risultati delle azioni intraprese sono stati presentati durante un incontro all’auditorium della Cooperativa Nuova Assistenza di Novara, organizzato da Raffaella Pasquale, promotrice di Viva Vittoria in città, e da Stefania Lepre, coordinatrice del gruppo Vivi Novara Crochet, creato per proseguire l’esperienza sul territorio in collaborazione con le associazioni Agorà Donatello e CreAttivi.
Alla serata hanno partecipato anche la presidente di Viva Vittoria ODV Cristina Begni, la vicepresidente Nicoletta Confalonieri, rappresentanti delle associazioni coinvolte e numerosi volontari.
Era presente anche il regista novarese Alessandro Spallino, autore del docufilm “Per Chi”, dedicato all’esperienza di Viva Vittoria a Novara. Questo lavoro ha già ottenuto riconoscimenti in Italia e all’estero, tra cui il premio ricevuto il 27 marzo a Roma alla 13ª edizione del Vision Film Festival, dopo il Premio della Stampa conquistato al 79° Festival Internazionale del Cinema di Salerno nel novembre scorso.
