L’ondata di caldo che ha colpito il Novarese nell’ultimo fine settimana di giugno ha messo a dura prova non solo i cittadini e le strutture pubbliche, ma anche la rete elettrica. In numerosi Comuni si sono registrati blackout prolungati, dovuti all’alto assorbimento di energia per il massiccio utilizzo dei condizionatori e, in alcune situazioni, al surriscaldamento di cavi e cabine elettriche.
Blackout a Novara e problematiche locali
A Novara, le interruzioni di corrente hanno interessato diverse zone, arrecando disagi ai residenti e alle attività commerciali. Il sindaco Alessandro Canelli ha affrontato la questione in una diretta social, assicurando che le segnalazioni sono state trasmesse a E-Distribuzione, la quale ha attivato un team dedicato per intervenire prontamente sui guasti.
Il caldo ha causato inconvenienti anche in strutture importanti. All’ospedale, un guasto all’impianto di climatizzazione, risolto successivamente, ha creato problemi in alcuni reparti. Al mercato coperto, invece, l’assenza di un sistema di condizionamento continua a preoccupare, con gli operatori che lamentano temperature elevate, in particolare nel settore alimentare, come riportato in un articolo precedente.
Problemi nelle scuole e a Cameri
Disagi simili sono stati segnalati in alcune scuole dell’infanzia e nei nidi. Di fronte a questa situazione, il Movimento 5 Stelle ha richiesto un piano di riqualificazione energetica degli edifici scolastici per rendere questi spazi più efficienti e adatti a fronteggiare estati sempre più calde.
A Cameri, la situazione è rimasta critica con blackout serali che si sono verificati per diversi giorni, in particolare tra le 21 e la mezzanotte e mezza. Dopo le proteste dei cittadini e il dialogo tra l’Amministrazione comunale ed E-Distribuzione, sono stati installati due gruppi elettrogeni temporanei (nella foto sotto), uno in via Isonzo e l’altro in via San Francesco d’Assisi, per alleviare il carico sulle cabine più sovraccariche.
Da quando i generatori sono stati attivati, non si sono più verificati disservizi significativi.
L’emergenza non si limita alla rete elettrica. Le elevate temperature e la prolungata assenza di piogge stanno aumentando il rischio di incendi. Nella notte tra venerdì e sabato, oltre 6.000 metri quadrati di vegetazione boschiva sono stati distrutti dalle fiamme nelle campagne di Romentino.
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